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Odissea racconto prima parte (video).

“Sono Odisseo di Laerte, che per tutte le astuzie                                                                                                                Son conosciuto tra gli uomini, e la mia fama va al cielo”, 

Itaca è una piccola isola, aspra, con monti e capre ma “nulla più dolce di quella terra potrò mai vedere” dice Odisseo alla corte di Alcinoo, re dei Feaci ed inizia il racconto delle sue avventure.

A partire da Troia, il vento accompagnò le navi nella terra dei Ciconi. Qui Odisseo e i compagni compiono razzie e saccheggiano la città, e, ignari dell’ordine di ripartire immediatamente, preferiscono gozzovigliare sulla spiaggia, dove vengono sorpresi e sbaragliati dagli abitanti del luogo che arrivano numerosi ed improvvisamente, “come le foglie e i fiori spuntano all’arrivo della primavera”. Dopo aver per tre volte chiamato il nome dei compagni scomparsi e uccisi, narra Odisseo, i sopravvissuti si spingono dunque nuovamente in mare, ma una furiosa tempesta li investe e li spinge nella terra dei mangiatori di fiori. Sotto l’effetto del fiore che fa perdere la memoria, alcuni dei compagni, narra Odisseo, non vogliono più ripartire, preferiscono continuare a gustare il dolcissimo frutto dell’oblio e scordare il rientro a casa; Odisseo dunque decide di imbarcarli a forza e, trascinandoli, li conduce alle navi per proseguire il viaggio.

 

“Sconvolti nel cuore” approdano dunque nell’isola delle Capre, un’isola in apparenza beata, rigogliosa e fertile, dove cacciano e banchettano al suono dei belati. In quest’isola le capre e gli animali vagano liberi, i frutti non hanno bisogno di coltivazioni e crescono spontanei, né le navi hanno necessità di un porto essendo l’insenatura priva di vento. Dopo aver cacciato ed essersi riposati, Odisseo, curioso, con alcuni compagni decide di esplorare l’isola vicina e scopre che l’isola non solo è abitata… ma che esseri giganteschi e con un solo occhio in mezzo alla fronte, sono i re indiscussi. 

 

Nella grotta di Polifemo figlio di Poseidone, il Ciclope più grande e feroce, si avventurano Odisseo e i compagni. Qui, solo e nemico di ogni legge umana, “più simile ad una montagna solitaria che ad essere umano”, Polifemo pascola le capre. Alla richiesta di Odisseo e i compagni perché vengano officiati i riti dell’ospitalità in onore degli dei, il Ciclope risponde arraffando alcuni di loro e li maciulla spargendone il cervello e le ossa. Odisseo e i compagni, ormai prigionieri, terrorizzati dal mostruoso gigante goloso di uomini, guidati dall’astuzia, durante la notte, riescono a costruire una lancia di legno acuminata. Alla sera, mentre il gigante pasteggia intontito dal vino offertogli, Odisseo affonda la lancia infiammata nell’unico occhio del ciclope grande e terribile. Polifemo straziato, urla e si dimena, accecato chiama a gran voce gli altri Ciclopi. Odisseo infatti non solo l’aveva accecato ma ubriacandolo gli aveva detto che il suo nome era Nessuno, e dunque Polifemo urla per il dolore e accusa a gran voce… Nessuno! 




Odissea racconto seconda parte (lettura).

Sfuggiti al gigante Polifemo Odisseo e i compagni riprendono il viaggio. Raggiungono quindi l’isola Eolia, del re del vento Eolo, che li accoglie donandogli anche un otre dove sono racchiusi i…venti! Ma l’unico vento che gli manca è proprio quello occidentale, quello che gli consentirebbe di arrivare ad Itaca. Odisseo dunque al timone per 9 giorni, al decimo si addormenta sfinito… Itaca è all’orizzonte ma i compagni aprono l’otre curiosi e tutti i venti scappano fuori.. una tempesta li riporta all’isola del dio del vento che li scaccia.

Riprendono dunque tristemente il mare ed arrivano al paese dei giganti cannibali… i Lestrigoni che distruggono a suon di pietre le navi che vedono arrivare, Odisseo e i compagni sono gli unici che si salvano raggiungono l’isola di Ea, dimora della maga Circe.

Qui nell’isola Ea Odisseo e i compagni trascorrono un anno e quando l’eroe prega Circe di lasciarli partire, lei gli rivela che dovrà recarsi nel regno dei morti.

Al tramonto Odisseo e i compagni giungono sulla riva opposta dell’Oceano, nel paese dei Cimmeri, qui Odisseo, seguendo i consigli di Circe, compie i suoi riti: immolando un agnello e la pecora nera dalle profondità oscure emergono le anime dei morti che vanno a raccogliersi intorno al sangue versato.



Odissea racconto seconda parte (video).

Sfuggiti al gigante Polifemo Odisseo e i compagni riprendono il viaggio. Raggiungono quindi l’isola Eolia, del re del vento Eolo, che li accoglie donandogli anche un otre dove sono racchiusi i…venti!

Ma l’unico vento che gli manca è proprio quello occidentale, quello che gli consentirebbe di arrivare ad Itaca.

Al tramonto Odisseo e i compagni giungono sulla riva opposta dell’Oceano, nel paese dei Cimmeri, qui Odisseo, seguendo i consigli di Circe, compie i suoi riti: immolando un agnello e la pecora nera dalle profondità oscure emergono le anime dei morti che vanno a raccogliersi intorno al sangue versato.

grafica di Augusto Murgia; illustrazioni di Lorenzo Massa.




MARE (video).

Video

Sul canale You Tube del Lazzaretto è possibile vedere il tutorial realizzato dallo staff di Biblab (Lorenzo Massa-animatore-, Augusto Murgia-grafico-) dal titolo “Serra portale”

Trasmissione degli elaborati

 

I lavori realizzati possono essere trasmessi in formato jpeg, via mail (biblab.cagliari@gmail.com), così da essere inseriti nella sezione del sito del Lazzaretto, dedicata ai lavori del ragazzi di Biblab.




PIANTE (Video).

 

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ANIMALI (video).

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CASE (video).

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