22/04/2014 - SUD LIBERA SUD sabato 3 maggio 2014 dalle 9.30



Sabato 3 maggio 2014 dalle 9.30
al LAZZARETTO DI CAGLIARI

1861-2014. A che punto siamo con questa benedetta Unità Italiana.

A che punto siamo con l’Unità d’Italia? A distanza di 153 anni esatti, è possibile fare un bilancio consuntivo dei “pro” e dei “contro” ? È possibile affrontare l’argomento sine ira et studio,  entrando anche nel merito della questione meridionale? Terroni lo eravamo già, oppure è stato fatto di tutto perché lo diventassimo? È possibile pensare ad una economia mediterranea, che lungimiri oltre i confini nazionali italiani? Sarebbe possibile, dopo 150 anni di politiche tese verso il Nord-Est, guardare in direzione Sud-Ovest, ai paesi del Mediterraneo medio-orientale? I leghismi che imperversano in mezza Europa, da dove­ nascono? Di tutti questi argomenti intende occuparsi Sud Libera Sud, tuttavia senza lasciarsi prendere la mano dalle tentazioni separatiste o indipendentiste, ma piuttosto per cercare, ardimentosamente, insieme (non è bellissima questa parola, non trovate?) una pedagogia che liberi l’oppresso dal suo oppressore; e così facendo, lasciare che l’oppresso, liberando sé stesso, sia in grado di liberare anche il suo oppressore.

 

 

 

Se si potesse dire  alle persone che è esistito un Sud in tutte le epoche e in ogni parte del Mondo. Se si raccontasse loro, che in quel Sud del Mondo, esiste una pedagogia, che altro non è che biofilia, in grado di liberarli dall’oppressore. E  se si raccontasse alle persone che vivono “su” al Nord, che esiste “giù” al Sud, in quel medesimo  Sud immaginario della propria città, dove si trovano, lì dove sono sempre state abbandonate, le persone, in immense praterie di cemento armato, armati fra di loro in una guerra incivile di tutti contro tutti; nei supermarket a cielo aperto dove si traffica con la droga  e con i corpi di uomini donne, bambini, anziani; se si dicesse loro che  esistono e resistono, loro malgrado. Se si raccontasse loro che quei traffici illeciti e leciti dove si smerciano le anime a buon mercato di uomini e di donne e di bambini e di anziani, appartengono al Sud Italia e al Sud del Mondo e al Sud del Mediterraneo; in altre parole, quelle anime allontanate si chiamano S. Elia a Cagliari, Zen a Palermo, Scampia a Napoli, S. Paolo a Bari. E se poi si potesse spiegare alle persone del Nord del Mondo che il S. Elia, lo Zen, le Vele, il S. Paolo a livello planetario, resistono ed esistono anche tante, tantissime, le persone innamorate della vita, che lottano tutti i giorni  per non farsi assumere a tempo indeterminato dagli aguzzini del quotidiano a vendere la droga e per svendere sé stessi. Se solamente si lottasse insieme a loro, avremmo capito, anche per un istante, il senso della parola Sud. Il Sud non è soltanto un posto fisico o geopolitico. Il Sud è il senso che il Nord ha smarrito di sé stesso, durante il suo cammino verso l’autodistruzione. Il Sud è un viaggiatore collettivo che naviga nelle acque del Mediterraneo, un tempo mare nostrum, malauguratamente e malignamente fatto diventare mare monstrum; il più grande cimitero liquido della storia dell’umanità. Il Mediterraneo, non più come scialuppa di salvataggio di vite in fuga dalla morte, ma oramai diventato il veliero preferito che gli Stati del Nord Europa vogliono solo speronare e affondare negli abissi della ragione, la propria. In altre parole, “ se si insegnasse la bellezza  alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di enormi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. E’ per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza; perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano vivi la curiosità e lo stupore”.(Peppino Impastato, La Bellezza)

  

14/02/2014 - come quadri alla parete.



"COME QUADRI ALLA PARETE"
spettacolo di danza e poesia

sabato 15 febbraio 2014, h. 19-20
Centro Il Lazzaretto, via dei Navigatori, Cagliari

"Come quadri alla Parete" è una performance  tra danza, installazione e poesia ideata da Stefano Raccis su coreografia di Michela Mua, insegnante di danza e coreografa, con le allieve del Centro Studi DanzArte di Uta. E' accompagnata da una poesia del danese Morten Sondergaard e e le musiche dei Music Pushers. L'azione, della durata di un quarto d'ora circa, sarà ripetuta tra le 19 e le 20. 

Lo spettacolo si inserisce come evento straordinario all'interno de "I GIORNI DELLA MEMORIA", mostra di fotografie, documenti e illustrazioni che ricorda le due grandi tragedie del XX secolo in Europa: l'Olocausto e il genocidio ucraino. La mostra, inaugurata il 27 gennaio in occasione della Giornata della Memoria che si celebra in tutto il mondo, sarà visitabile fino a domenica 16 febbraio, e comprende le due sezioni "Holodomor" dedicata alla carestia artificiale in Ucraina, e "Auschwitz, quaderno di viaggio dentro il Kampf Lager", illustrazioni e fotografie di Stefano Obino+

COME QUADRI ALLA PARETE: I BAMBINI DI BULLENHUSER DAMM

Lo spettacolo "Come quadri alla parete" fa riferimento a un brutto episodio accaduto nel già tragico momento storico del Nazismo. Dalla fine del settembre 1944 non tutti i bambini che arrivavano ad Auschwitz venivano mandati nelle camere a gas. Alcuni erano alloggiati presso la baracca 11. Una mattina del novembre del 1944 il Dott. Mengele si presentò nella baracca e disse: “Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti”. 20 bambini, 10 maschi e 10 femmine,  tra i 5 e i 12 anni, si fecero avanti. 
Ricevettero cure, cioccolato e latte, e inviati alla baracca 4 del campo di Neungamme, per essere sottoposti a esperimenti da parte del Dottor Heissmeyer nel tentativo di scoprire un vaccino contro la tbc. Heissmeyer  fece incidere la pelle sul petto dei bambini, sotto l’ascella destra, poi introdusse con una spatola i bacilli della tubercolosi e infine coprì le incisioni con un cerotto. I bambini vennero così infettati con bacilli tubercolotici vivi, capaci di scatenare la malattia in forma molto virulenta. Poi vennero loro asportate le ghiandole linfatiche sotto, che vennero messe in vasi con formalina, ed ettichettate con il nome e il numero tatuato sul braccio dei bimbi. Tutti e 20 furono sottoposti alla stessa operazione.
I bambini erano ormai gravemente malati, l’infezione li aveva colpiti tutti in forma devastante, le ghiandole asportate e studiate dal patologo Klein non presentavano nessuna traccia di anticorpi: l’esperimento era completamente fallito. Il 20 di aprile 1945 gli Inglesi erano alle porte, i medici decisero dunque di far sparire i bambini: vennero prelevati e portati su un camion alla scuola di Bullenhuser Damm, poi fatti svestire in una stanza della cantina, da qui portati in un’altra stanza dove venne fatta loro un’iniezione per farli addormentare. Quelli che dopo l’iniezione davano ancora segni di vita, furono portati in un’altra stanza. Fu messa loro intorno al collo una corda e furono appesi a un gancio.
Davanti al tribunale britannico che giudicava i crimini nazisti fu chiesto ai responsabili: “Come li avete impiccati?” “wie Bilder an die Wand”, “come quadri alla parete. 

"I giorni della Memoria" è ideata e realizzata dal'associazione OCI – Organizzazione Cittadini Immigrati, la soc. coop. Lazzaretto 2000, Stefano Obino.

Evento realizzato con il patrocinio del Comune di Cagliari



Orari: dal martedì alla domenica h. 9-13; 16-20

INGRESSO LIBERO

Ufficio stampa
8ARTS Cultura e Comunicazione di Francesca Mulas
href="mailto:francescamulas@gmail.com">francescamulas@gmail.com+393405637226



Informazioni

Il Lazzaretto tel 070 3838085
email: 
href="mailto:lazzaretto2000@tiscali.it">lazzaretto2000@tiscali.it

 

www.lazzarettodicagliari.it



07/01/2014 - CHIUSURA MOSTRA PRESEPI 2013



CHIUDE MERCOLEDI' 8 GENNAIO 2014 LA MOSTRA "Presepi 2013". L'ESPOSIZIONE E' VISITABILE OGGI E DOMANI DALLE 9.00 ALLE 13.00 E DALLE 16.00 ALLE 20.00.

COSTO € 3,00.

 


07/01/2014 - LABORATORIO METAMORPHOSIS

Sono aperte le iscrizioni al laboratorio METAMORPHOSIS.

Laboratorio di creatività, fra illustrazione, letteratura e archetipi dell’immaginario fantastico, per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni.

I laboratori si terranno, presso il CENTRO COMUNALE D’ARTE E CULTURA IL LAZZARETTO, fino a giovedì 30 gennaio 2014.

Il laboratorio si propone di guidare i bambini in un percorso che li coinvolgerà emotivamente e artisticamente nel tema della metamorfosi, far appassionare i bambini ai protagonisti fantastici e suggestivi dell’immaginario occidentale, ma anche a personaggi di storie, fiabe e leggende appartenenti ad altre tradizioni culturali.

 

Ideato e condotto da Eva Rasano illustratrice e autrice di libri per bambini e ragazzi e Arianna Rasano operatrice culturale, il laboratorio, gratuito e aperto a tutti, si svolgerà il pomeriggio dalle h. 17.00 (durata 2 ore circa) nelle seguenti date: 14, 16, 21, 22, 23, 28, 30 gennaio 2014 SU PRENOTAZIONE. Per le scuole il laboratorio si svolgerà anche di mattina.

E' obbligatoria l'iscrizione: max 10 partecipanti (il pomeriggio), una classe per volta (la mattina).

 


In caso di rinuncia a qualcuno degli incontri prenotati, si prega di avvisare almeno con due giorni di anticipo in modo da lasciare il posto a chi è in lista d’attesa.
 

Info e iscrizioni: dal martedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00
Centro comunale d’Arte e Cultura IL LAZZARETTO via dei Navigatori sn, Cagliari

Tel. 0703838085

e-mail: href="mailto:lazzretto2000@tiscali.it">lazzaretto2000@tiscali.it

Referente: Chiara Corona


 

 

Il laboratorio si terrà solo la mattina nei giorni: 3, 10,17,18 dicembre 2013 e 14, 21,22, 28 gennaio 2014.

 

Sarà possibile concordare altre date nel caso in cui ci siano richieste specifiche da parte degli utenti.


Download file: Metamorphosis scuole.docx


03/01/2014 - CHIUSURA MOSTRA AFRICANA



DOMENICA 5 GENNAIO 2014 SI CHIUDERA' LA MOSTRA "AFRICANA. COLLEZIONE PRIVATA DI CLAUDIA ZUNCHEDDU".

L'esposizione sarà visitabile per tutta la domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

costo dell'ingresso € 5,00 intero, € 3,00 ridotto.

 


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