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CHARMS.

Mostra collettiva “CHARMS”, a cura di Alessandra Menesini vede esposte le alcune delle opere della collazione permanente della Fondazione per l'Arte Bartoli Felter. La Fondazione Bartoli Felter da anni promuove giovani talenti e le espressioni artistiche sperimentali più all’avanguardia. In questa occasione lo sguardo va apparentemente indietro, per raccontare un periodo ben determinato, con il suo stile e le sue caratteristiche, senza confrontarlo o pretendere di comprenderne le evoluzioni o i percorsi nel tempo.“CHARMS fissa e racconta un determinato periodo e dunque ignora i successivi cambiamenti, le evoluzioni, i ripiegamenti dei singoli autori. I soggetti tornano oppure spariscono, variano le tecniche, le cromie, i campi d'interesse. È possibile - e succede - che le produzioni attuali siano molto lontane da quelle proposte in una mostra che documenta un passato recente e le tappe di una raccolta di qualità, messa insieme con spirito aperto. Del resto, dicono gli psicologi, acquisire è un atto creativo.” Questo il significato profondo della mostra secondo la dott.ssa Menesini, attenta curatrice e profonda conoscitrice dell’arte. Il titolo della mostra, “CHARMS”, si presta a molteplici declinazioni: una radice nella lingua latina che porta in evidenza un significato aulico, profondo, di opera poetica, carme, poesia; uno più faceto e divertente, legato al verbo inglese to charm, ammaliare, affascinare, che descrive il lavoro dell’artista, colui che con le sue opere incanta il pubblico.

Sono esposte le opere di un notevole numero di artisti (Matteo Ambu, Cracking Art, Gabriele Aruzzo, Fabio Buonanno, Michele Bressan, Nicola Caredda, Alessio Carrucciu, Federico Carta, Mimmo Caruso, Mauro Ceolin, Manuel Cerruti, Roberto Chessa, Coniglio Viola, Aldo Damioli, Qampi Lindeka, Pier Paolo Luvoni, Alessio Massidda, Max Mazzoli, Gianfranco Milanesi, Paolo Mura, Barbara Nati, Marcello Nocera, Pastorello, Marco Pautasso, Fabio Petretto, Antonio Pilade, Andrea Pili, Mauro Rombi, Giuliano Sale, Tiziana Sanna, Roberto Serra, Lorenzo Stea, Matteo Tauriello, Elio Ticca, Samanta Torrisi); cristallizzano un periodo storico del recente passato, catapultando lo spettatore all’interno di un vortice di emozioni e riflessioni su argomenti di grande attualità, che rendono la didattica della mostra oltremodo eterogenea e ricca di spunti riflessivi: il clima, l’ambiente, le città e i loro abitanti, la società.   “Le tematiche trattate con i lavori esposti in questa Collettiva, unitamente a tante altre emergenze, sono in fondo la quotidianità della nostra epoca, angosciata dall'estinzione di specie animali … o dall'inquinamento e dai disastri ambientali dal mutamento climatico. Le nostre città risultano spesso abbandonate ed il paesaggio delle periferie devastato, le campagne inaridite. … La pandemia, il lockdown, la DAD hanno nociuto non poco; infine nelle zone di conflitti bellici a pagare un duro prezzo sono i bambini. Allora meditiamo e, per intanto, cerchiamo una via di fuga a tutto questo, attraverso la fantasia.”