07/07/2016 - Di ogni ordine e grado. L'architettura della scuola.

Inaugura VENERDì 8 LUGLIO ALLE 19.00 LA MOSTRA DI OGNI ORDINE E GRADO. L'ARCHITETTURA DELLA SCUOLA.

 






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09/06/2016 - Sfaccettature dell'anima di Paolo Cutrano 9 giugno 2016

Dal Quirinale a Cagliari le opere di Paolo Cutrano dal 9 giugno in mostra al Lazzaretto. 

 

Il 9 giugno a Cagliari alle ore 18:30 si inaugura la mostra personale di Paolo Cutrano "Sfaccettature dell'anima"; nella storica sala espositiva del Lazzaretto.

La mostra resterà aperta sino al 1 luglio.

L'ingresso è gratuito.

Saranno esposte alcune delle opere più significative dell'artista Cagliaritano.

Paolo Cutrano è attualmente uno dei pittori "informali"più rappresentativi del panorama Italiano. La sua pittura ha avuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale.

Nell'ottobre del 2015 ha vinto la Triennale di Ferrara presso il Palazzo Scrofa.

All'artista nel 2016 viene affidato anche il compito di realizzare un'opera per il Palio di Ferrara "Il Drappo di San Giorgio" in occasione del cinquecentesimo anno della prima pubblicazione de"L'Orlando furioso" di Ludovico Ariosto, diventando così l'artista del Palio di Ferrara.

Le sue opere sono state esposte anche al Quirinale e nel Salone d'Onore della Residenza Municipale di Ferrara.

Cutrano è nato e vive a Cagliari.

Ha iniziato la sua carriera d'artista come paesaggista e ritrattista.

Poi la sua arte si è evoluta sino a diventare "informale".

 La sua pittura è passione, emozione,intuizione.

Le sue opere sono realizzate con materiali moderni e spesso di difficile utilizzo (resine,smalti, emulsioni).

Cutrano si caratterizza per una pittura di grandi dimensioni, priva di profondità spaziale (intesa come abolizione della prospettiva) in cui il gesto assume una notevole importanza, quale espressione dell'intervento dell'artista. La tela non è più uno spazio dove riprodurre soggetti reali o paesaggi, ma un'arena in cui l'artista entra per far riaffiorare, tramite il gesto, le sue personali pulsioni interiori. Le opere di Paolo Cutrano si presentano come una poesia fatta di colore e di forme, frutto di un rapporto tra il pittore e la sua esperienza umana: esperienza e sensibilità che mutano e si evolvono giorno dopo giorno.






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03/06/2016 - "Non ho mai giocato con le bambole comprate".

     

Inaugurazione dell'esposizione di collezioni private di bambole

"Non ho mai giocato con le bambole comprate"

Sguardo di bimbi, sguardo di bambole

 

a cura di Rossella Piras e Marco Nateri

 


Domenica 5 giugno al Lazzaretto alle 11.00 si inaugura l'esposizione

"Non ho mai giocato con le bambole comprate", sguardo di bimbi, sguardo di bambole

 

 

Il giocattolo bambola raccontato dal '700 fino ai giorni nostri, nell'evoluzione delle forme, dei tipi, delle tecniche e dei materiali. In rassegna oltre un centinaio di pezzi, provenienti in gran parte dalle collezioni private di due amatrici, M. Antonella Fontana e Rosalba Manca. In mostra esemplari preziosi e insoliti, di Eugenio Tavolara e di altri artisti e collezionisti: Vanna Geraldo, Rita Cossu, Francesca e Sara Piras della Libranticheria.

 

L'idea nasce dal ritrovamento di due bambole create da Edina Altara negli anni '30. Anch'esse esposte al Lazzaretto, furono realizzate dall'artista sarda utilizzando materiali di recupero. Raffinate, interamente cucite a mano con minuziosità e passione, le bambole di Edina con la loro fisionomia elegante e slanciata sembrano preludere alla Barbie, la bambola-mannequin importata in Italia negli anni Sessanta.

 

Il progetto afferma la grande importanza della bambola nel gioco dei bambini come nella vita di adulti, grazie alla sua capacità di incoraggiare la fantasia e l'immaginazione al di là di stereotipi (le "bambole comprate") e convenzioni. Divenuta oggi quasi marginale, estromessa dai giochi dei piccoli immersi per ore nella trance dei dispositivi elettronici, la bambola è uno dei giocattoli più antichi: si ritrova già nella una tomba egizia di una fanciulla (2000 a.C.).

 

Un ruolo importante nell'idea progettuale è rivestito dagli occhi, elemento chiave dell'espressione.

Dapprima dipinti, poi in cera colorata fino a quelli di vetro smaltato, gli occhi spaesati delle bambole, soprattutto delle più antiche come quelle della Lenci, rivelano spesso uno sguardo orientato di lato, come di chi stia ricercando qualcosa nella memoria. Lo sguardo è di bambole e di bimbi, sorpresi e assorti al tempo stesso, intenti a elaborare idee e figure nella mente.

 

All'esposizione si affianca il laboratorio di costruzione di bambole con carta e materiali di riciclo (attualmente in corso, fino al 19 giugno, sempre al Lazzaretto), secondo un progetto organizzato dal Teatro del Sale e creato e sviluppato da Rossella Piras, appassionata d'arte, e Marco Nateri, costumista teatrale.

 

La mostra espone, oltre alle bambole, anche alcuni accessori del loro corredo, come abiti, carrozzine, ecc.

 

 

 

 

"Non ho mai giocato con le bambole comprate" è un'iniziativa de

L'Isola del Teatro & L'isola raccontata XIV - Anteprima L'isola dei bambini V 2016

 

si ringraziano per la collaborazione:

Adriana Geraldo    Petra    Massimo Tusconi  

Maclo Espansa Cagliari

Lazzaretto di Sant'Elia






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13/05/2016 - MONUMENTI APERTI 14 E 15 MAGGIO 2016

SABATO 14 E DOMENICA 15 MAGGIOO IL LAZZARETTO ADERISCE A MONUMENTI APERTI.

 

VISITE GUIDATE:

 

LE VISITE AVRANNO,LUOGO ALLE 10.00, ALLE 12.00, ALLE 16.00 E ALLE 18.00.

 

ATTIVITà COLLATERALI:

 

SABATO 14 MAGGIO ALLE 12.00: APERITIVO JAZZ: nell'ambito del FESTIVAL FORMA E POESIA NEL JAZZ  concerto aperitivo musica e vino.

 

DOMENICA 15 MAGGIO DALLE 19.00: way out quartet.


MED - PHARES: mostra "I fari e i semafori del progetto Med Phares". ingresso libero dalle 9.00 alle 19.00.






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11/03/2016 - Via Crucis di Rene' Rijnink

Inaugura Sabato 19 marzo 2016 alle 17.30 la mostra personale a tema religiosa e dal titolo “Via Crucis” del pittore olandese René Rijnink; in esposizione le sue opere pittoriche e grafiche sino al 10 aprile 2016.

Lo stile personalissimo di René deriva da culture artistiche notevoli come quello del surrealismo, del cubismo e dell’espressionismo tedesco nonché da lunghi anni di studio, di ricerche e di costante e  paziente lavoro.

    Personalità eclettica, René Rijnink spazia con esperienza in vari campi dell’arte.

    “La pittura per René diventa un luogo scenografico e teatrale, dove la forza creativa del suo essere è cosi potente da deformare la forma e trasformare la realtà in una sorta di palcoscenico sognante, intenso e pur vero” (Isabella Convertino)

    




Download file: 43_mostra Via Crucis.pdf



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09/03/2016 - "Viaggio nel colore" di Franco Zedda

La mostra personale di Franco Zedda sarà ospitata al Lazzaretto di Cagliari, a Sant'Elia, nella Sala Archi sino a DOMENICA 13 MARZO 2016.

Quella di Franco Zedda è una pittura concreta, dalla scelta dei temi, all'utilizzo della materia cromatica. Pennellate decise e veloci, colori vivi e forti contrasti, che danno forma a nature morte, scorci di paese, contadini, musicisti, marine, pescatori.

Qualunque sia il soggetto, salta sempre agli occhi un denominatore comune: il colore.

Gli orari di visita
La mostra è visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 20:00.

Sin da giovanissimo osservavo con una certa invidia gli amici ed i compagni di scuola capaci di disegnare. Ma, nonostante i complimenti ricevuti dagli insegnanti per le mie abilità nel disegno, non ho mai creduto in me né come disegnatore ed ancor meno come artista. Ciò nonostante il disegno e la pittura sono sempre stati un aspetto importante ed intrigante della mia vita.

Tant’è che quando a 28 anni viene regalato a mia figlia maggiore un set per la pittura, ne approfitto subito ed inizio a dipingere su tela. Per ben 3 anni e solo con una grande passione a farmi da compagnia e da maestra, dipingo tutte le notti mettendo le basi per quella che è sempre stata la mia passione.
I mie primi quadri riscuotono un certo successo fra parenti ed amici ma la vita e le scelte che mi ha imposto mi portano presto ad accantonare per un lungo periodo la pittura per dedicarmi alla famiglia ed al suo mantenimento.

Quando 55-56 anni, grazie a più tempo libero disponibile complice la crisi e l’età, mi iscrivo ad una scuola d’arte di Quartu, riprendo a dipingere e attraverso lo studio e la pratica costante miglioro la mia tecnica e riesco a seguire la mia grande passione.

Ora sono considerato artista apprezzato e qualche volta anche da me stesso!

 






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12/01/2016 - Our Genocides, il viaggio nella memoria.

Il 16 gennaio 2016 alle ore 18:00, presso il Centro Comunale d'Arte e Cultura Lazzaretto di Cagliari inaugura la mostra Our Genocides, il viaggio nella memoria, atto conclusivo del progetto di partecipazione e sensibilizzazione culturale, nato per informare sugli stermini e crimini di guerra della storia attraverso l'iconografia del luogo simbolo dell'Olocausto, il campo di concentramento di Auschwitz.

Il progetto ideato dall’artista Giulio Barrocu è curato da Sardonia Associazione Culturale, con il Patrocinio del Comune di Cagliari. La mostra, a cura dì Pamela Sau, comprende 10 installazioni dal titolo: “Soul's Mirror” dove la fotografia di Giulio Barrocu dialoga insieme alla scultura di Pinuccio Sciola e i disegni di dieci illlustratori di fama internazionale: Bormiz, Stefania Costa, Otto Gabos, Federica Manfredi, Giovannella Monaco (Giomo), Emilio Pilliu, Gabriele Peddes, Daniele Serra, Niccolò Storai, Romeo Toffanetti e Gino Vercelli. Verrà, inoltre allestito il “muro della Pace” realizzato da 400 foto di partecipanti volontari, che hanno posato con il loro messaggio di pace durante un percorso a tappe, "A Peace Portrait Tour" di partecipazione cittadina. A conclusione dell’esposizione, sarà possibile visitare lo “Spazio Futuro” a cura di Elisa Comparetti e di Save the Children Italia Onlus, con la collaborazione di Elena Piseddu.

La mostra, a ingresso libero, è aperta al pubblico dal Martedì alla Domenica con i seguenti orari, 9.00-13.00/16.00-20.00, il lunedì è chiuso. E' possibile prenotare la visita guidata per le scuole primarie, secondarie e superiori al tel. 070/3838085




Download file: 41_eventi collaterali mostra.jpg



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07/01/2016 - Mostra personale Antonio Pala. CHIUSA

CAGLIARI. Dal 19 dicembre al 10 gennaio 2016, i locali del Lazzaretto di Cagliari, in Via dei Navigatori, ospiteranno la mostra “Antonio Pala. Opere 1960-2000”. L’inaugurazione si terrà sabato prossimo, 19 dicembre, alle ore 17.30. A dodici anni dalla sua scomparsa, Cagliari ricorda la figura dell’artista originario di Laerru con un’esposizione delle sue principali opere.

Il Centro comunale d’Arte e Cultura Lazzaretto gli dedica lo spazio delle quattro “Sale Musicali“, allestendo il percorso artistico della vita di Antonio Pala in tre distinti periodi storici.

La mostra è concepita, infatti, per momenti successivi, secondo il racconto che le opere stesse di Pala non cessano di esprimere. Tre momenti contraddistinti da importanti cambiamenti stilistici e cronologicamente corrispondenti agli anni Sessanta, il primo; anni Settanta, il secondo; dagli anni Ottanta in poi, il terzo.

Nato nel 1934 a Laerru, Pala ha compiuto i suoi studi presso l’Istituto Statale d’Arte di Sassari, la prima scuola d’arte stabile della Sardegna, sotto la guida di insigni maestri quali Stanis Dessy (1900–1986), fondatore della scuola, Filippo Figari (1885–1974) ed Eugenio Tavolara (1901–1963), dei quali nei primi tempi subì l’influenza stilistica, prima di affrancarsi per esprimere quel genere personalissimo ed inconfondibile che avrebbe poi caratterizzato il suo lungo percorso artistico.

Ha tenuto dal 1957 in poi numerose personali in tutta Italia, con importanti passaggi a Roma e Parigi, e partecipato ad oltre 70 mostre collettive e rassegne d’arte.

La mostra al Lazzaretto di Cagliari resterà aperta sino al 10 gennaio con i seguenti orari: dal martedì alla domenica, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. 




Download file: 39_Cartolina web2.pdf



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07/01/2016 - Cibo, tempo, colori: persone e voci da Sant’Elia ai mercati civici.

Cibo, tempo, colori: persone e voci da Sant’Elia ai mercati civici
Lazzaretto di Cagliari, Via dei navigatori, Borgo Sant'Elia
Dal 18 dicembre al 10 gennaio


La mostra “Cibo, tempo, colori: persone e voci da Sant’Elia ai mercati civici” organizzata dal Comune di Cagliari nell’ambito del progetto “I Like Sant’Elia” che ha l’obiettivo di contribuire alla definizione del Borgo Sant’Elia come una destinazione sostenibile e accessibile, più vivibile per i suoi residenti, che diventano attori principali del proprio sviluppo, ma anche attrattivo per i visitatori, richiamati dalla possibilità di vivere un’esperienza autentica di città. Non solo mare e natura, ma anche la valorizzazione del patrimonio immateriale legato alla conoscenza e alla trasmissione degli antichi saperi di attività legate alla piccola pesca e ai sapori della tradizionale cucina cagliaritana di mare. 
Organizzata in collaborazione l'Università di Cagliari Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio, il CELCAM e il contributo della Regione Sardegna, sarà inaugurata il 18 dicembre alle 17,30 nella sala Archi del Lazzaretto di Sant'Elia e sarà visitabile gratuitamente sino al 10 gennaio 2016. 

La mostra propone una riflessione audiovisiva su alcuni momenti della vita cagliaritana connessi al cibo ed esemplificati dalla vita nei Mercati Civici e dalla storia culinaria del borgo vecchio di Sant’Elia. 
Sessanta fotografie e diversi filmati svilupperanno i temi della mostra, mentre una video installazione su tre schermi e sonoro multicanale accompagnerà il pubblico in un percorso sensoriale “dentro” i mercati civici.

Istantanee di volti, corpi, mani, oggetti, prodotti, ambienti che esprimono il carattere dei luoghi ripresi come momenti di vita sociale partecipata dai cittadini: le fotografie sul borgo vecchio di Sant’Elia offriranno uno spaccato del quartiere attraverso appunto i volti delle persone che ci vivono e ci lavorano. 

Il borgo di Sant’Elia raccontato dalla macchina da presa attraverso il suo rapporto col cibo e in particolare con la pesca, in passato e ancora oggi momento rilevante dell’economia del quartiere. Il tema di fondo è declinato attraverso concetti e parole chiave che sono trattati tramite brevi filmati collocati in punti di visione distinti. Attraverso l’intervista narrativa, i testimoni privilegiati racconteranno le loro esperienze e la vita nel borgo ieri e oggi, mentre sguardi di insieme visualizzeranno dal basso e quasi in soggettiva, il contesto di riferimento.

Alla fine del percorso, una video installazione sulla vita nei mercati comunali. Le immagini che saranno proiettate su diversi schermi permetteranno di cogliere in contemporanea più angolazioni e momenti dello stesso contesto. Saranno accompagnate dai rumori d’ambiente che avranno provenienze diverse, riproducendo fedelmente il paesaggio sonoro e regalando agli spettatori la sensazione di trovarsi proprio dentro il mercato.

La mostra potrà essere visitata - tranne il lunedì, il 25 e il 26 dicembre, il 1° gennaio - sino a domenica 10 gennaio 2016, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. Il 24 e il 31 dicembre apertura solo la mattina 9.00-13.00 (chiuso nel pomeriggio).

Coordinamento Antioco Floris

Fotografie Massimo Migoni

Filmati 

Anni Settanta a Sant’Elia
un’idea di Marilisa Piga
montaggio Marilisa Piga, Matteo Fadda
musiche originali Irma Toudjian
digitalizzazione Associazione culturale Paesaggi di famiglia, Cineteca Sarda, Teche Rai

Una famiglia felice
di Roberta Aloisio, Francesco Bachis, Antioco Floris, Andrea Lotta
con Amelia Portoghese, Carlo Portoghese, Efisio Sala, Giovanni Sabato

La rete
di Roberta Aloisio, Antioco Floris, Andrea Lotta
musiche di Paolo Murgia

Video installazione
Cagliari, al mercato

con Maria Loi e Antonio Camedda, Maurizio Cois, Ivo Corda, Giuseppe Mulas, Nando Pani, Bruno Strazzera

soggetto e regia Antioco Floris 

montaggio Andrea Lotta 

sonoro Giovanni De Mezzo 

riprese Andrea Lotta, Antioco Floris

aiuto regia e organizzazione Roberta Aloisio

fotografo di scena Massimo Migoni

produttore Antioco Floris 

produttore esecutivo Massimo Casula per Zena Film

assistente alle riprese Marco Oppo

assistente al sonoro Vincenzo Mario Boi

tirocinanti Denise Augusti, Mattia Murgia


INGRESSO GRATUITO

Sede espositiva
Centro Comunale d’Arte e Cultura Lazzaretto di Cagliari
Via dei Navigatori s.n.c., Cagliari

Periodo
18 dicembre 2015 – 10 gennaio 2016

Orari Mostra
Mar. - Mer. - Gio. - Ven. - Sab. - Dom.
Mattino: 09.00 – 13.00
Sera: 16.00 – 20.00
chiuso il lunedì, il 25 e il 26 dicembre, il 1° gennaio
Il 24 e il 31 dicembre apertura solo la mattina 9.00-13.00 (chiuso nel pomeriggio)

Per informazioni
> Ufficio del Turismo 
tel: 070 677 8173 / 7397 / Cell: +39 338 6498498 /infopoint@comune.cagliari.it / www.cagliariturismo.it
> Lazzaretto di Cagliari - tel. 070/3838085





Download file: 40_151214_CS_mostra_lazzaretto.pdf



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01/11/2015 - Fotografia Totale. Mostra Fotografica di Romano Cagnoni

La mostra “Fotografia Totale”  propone una serie di immagini,  40 fotografie in bianco e nero e 4 a colori, che raccontano uno spaccato del lavoro pluriennale di Romano Cagnoni, uno dei più importanti fotogiornalisti italiani. Le sue immagini sono state pubblicate sulle copertine e prime pagine dei più importanti giornali e delle più prestigiose riviste d'Europa e Stati Uniti, ha esposto numerose personali in tutto il mondo e  pubblicato 16 libri.

 

 

 

Nato nel 1935 in Toscana, durante la seconda guerra mondiale è rifugiato a Sant’Anna di Stazzema, da cui va via solo un giorno prima del tristemente famoso eccidio. Nel dopoguerra trova impiego come assistente di un fotografo locale e, da autodidatta, inizia a ritrarre ciò che più lo attrae.
 Nel 1958, senza permesso di lavoro, parte per Londra dove conosce Simon Guttmann e Stefan Lorant, considerati i fondatori del fotogiornalismo moderno. Inizia a lavorare con Guttmann, soprattutto su argomenti culturali. Realizza in quel periodo un reportage sulla campagna elettorale del Partito Laburista, conclusa con la vittoria di Harold Wilson. Successivamente, primo fotografo occidentale della stampa non comunista, visita il Vietnam del Nord in compagnia  di  James Cameron, grande firma della stampa britannica. Decide poi di lavorare in maniera indipendente, pianificando e producendo da solo le sue storie. Realizza e pubblica numerosissimi servizi fotogiornalistici. Tra i più significativi il reportage sul Biafra, durante la guerra civile nigeriana, quando  trascorre lunghi periodi nei luoghi di conflitto. Cagnoni fu uno tra i primi fotografi di guerra ad  avere un approccio meno fugace al tema. Per questo motivo è menzionato sul libro “The Camera at War” di Jorge Lewinski, un testo dedicato alla storia della fotografia di guerra. Lavora poi sulla Guerra di Logoramento in Egitto, sulla Palestina, sulla guerra del Kippur in Israele, sul Chile di Allende, che visita e racconta insieme allo scrittore Graham Greene, sul ritorno di Peron in Argentina e su un'infinità di altre storie. Recentemente, insieme alla moglie Patrizia Franceschetti, è stato clandestinamente in Siria, a Kobane, a documentare la resistenza kurda ai fondamentalisti dell'Isis.

 

 

 

Le immagini che compongono la mostra “Fotografia Totale”  raccontano i conflitti del mondo, l’Italia che cambia negli anni 60 e 70,  la povertà e l'Apartheid in Sud Africa,  il disagio mentale, i guerriglieri ceceni ritratti in uno studio improvvisato sulla linea del fronte. Ma anche istanti di vita di  persone “comuni”, ritratte in condizioni “normali”, così come momenti che divertono e richiamano il sorriso, colti magistralmente dal fotografo. Un lavoro in bilico tra le tragedie della vita e uno sguardo che sa cogliere, con ironia, i paradossi, le similitudini e le diversità. Fotografie particolarmente intense, in cui la composizione e i contrasti sono sempre di forte impatto emotivo.

 

 

 

La mostra fa parte della rassegna espositiva Figuras, un'iniziativa di Ogros-fotografi associati sostenuta dalla Fondazione Banco di Sardegna, che si propone di presentare al pubblico isolano alcune mostre fotografiche. Tra queste un progetto collettivo sui Candelieri di Sassari, il lavoro di Mario Dondero “A proposito di Robert Capa”, esposto a Villanova Monteleone nel 2014, una mostra sull'Asinara e il reportage di Nanni Angeli “La 'janna a lianti. Genti, strutture e oggetti degli stazzi della Gallura contemporanea”, attualmente in mostra a Gavoi negli spazi del Museo Comunale.

 

 

 

La mostra “Fotografia Totale” è realizzata in collaborazione con l'Associazione Sarditudine di Palau, con il contributo  del Comune di Cagliari. Sarà aperta tutti i giorni, sino al 22 novembre, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, escluso il lunedì. Per informazioni:   href="mailto:ascultaogros@gmail.com">ascultaogros@gmail.com /  href="mailto:lazzaretto2000@tiscali.it">lazzaretto2000@tiscali.it 070 3838085; 338 9149219




Download file: 38_CARTOLINA_CAGNONI_CA_rev01.c.pdf



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25/09/2015 - Il verso di una canzone. Mostra curata dal FotoCineClub2001

L'associazione FotoCineClub2001 organizza la mostra fotografica "Il verso di una canzone".

Inaugurazione prevista alle 10.00 di domenica 27 settembre 2015.

La mlostra sarà visitabile sino a domenica 4 ottobre 2015.






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03/09/2015 - 28° Mostra di Disegno e Pittura. Associazione Artemisia.

Da 28 anni la nostra Scuola apre da ottobre a giugno i propri corsi accademici a studenti ed appassionati di tutte le età, interessati ad acquisire e perfezionare le competenze e  le conoscenze

delle tecniche artistiche,  in un ambiente piacevole e stimolante.

Dal 1987 tutti i nostri corsi sono tenuti nelle nostre sedi di Cagliari e Quartu Sant’Elena e sono organizzati con un qualificato staff di insegnanti (Franco Meloni, Sergio Contu, Katia Cianchi, Angelo Liberati, ecc.). Per questo offriamo solo una selezionata scelta di corsi i cui programmi sono stati studiati sia per i principianti, ma anche per gli esperti che vogliano trovare nuove idee o stimoli creativi per il loro lavoro.

 

Si possono studiare le basi del disegno e della pittura o approfondire le proprie capacità artistiche attraverso corsi su tecniche specifiche come l'olio, l'acquerello, la doratura, il nudo o il ritratto che hanno l’obiettivo di dare degli  aggiornamenti professionali e competenze più specifiche.

I corsi hanno una durata variabile: possono essere intensivi, brevi , oppure possono avere una durata variabile come i corsi a tema.

 

La scuola offre anche seminari estivi e workshop settimanali in doratura, disegno del nudo, paesaggismo, ritratto dal vero, trompe l'oeil, tecniche miste e altre tecniche di disegno e pittura.

Ogni sforzo è rivolto a soddisfare le esigenze dei partecipanti e a offrire lezioni di alto livello in un'atmosfera amichevole e rilassata.


Classi piccole: i gruppi dei corsi  variano dai 6 ai 10 allievi per classe.

 

Alla fine di ogni anno accademico la scuola organizza la mostra collettiva che negli ultimi quindici anni si è svolta alla Cittadella dei Musei (Sala mostre contemporanee)

 

Al tal proposito la direzione con i maestri sceglierà le opere più rappresentative eseguite durante i vari corsi. 






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10/12/2014 - Particolari in Jazz mostra fotografica

In mostra ala Lazzaretto l'esposizione fotografica "Particolari in Jazz" dal 5 dicembre 2014 sino al 4 gennaio 2015.

Nell'ambito della manifestazione Forma e poesia nel jazz, 17° edizione Autunno 2014, al Lazzaretto è visitabile la mostra che raggruppa gli scatti di alcuni fotrografi sardi: Antonello Brughitta, Laura Masala, Paolo Piga e una colletiva di fotografi spagnoli, Colectivofotografos EspaÑa.

 




Download file: 35_locandina 2.jpg



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12/11/2014 - CLOSE TO ME PART THREE di Samuele Pellecchia

CLOSE TO ME

PART THREE

di Samuele Pellecchia

 

Mostra di fotografia

a cura di Emanuela Falqui

 

Dal 7 novembre al 07 dicembre 2014 al Lazzaretto di Cagliari

 

Inaugurazione 7 novembre 2014

ore 18.30

 

Il rinfresco è gentilmente offerto da

 

Coccodi

Colline del Vento

Cantina di Dolianova

 

///

 

Organizzazione

S'Umbra

 

In collaborazione con

Prospekt

Il Lazzaretto di Cagliari

 

Sponsor

Publigrafic

Lungo & Largo

 

///

 

Info

www.lazzarettodicagliari.it

www.sumbrafotografia.it

 

///

 

CLOSE TO ME

PART THREE

di Samuele Pellecchia

a cura di Emanuela Falqui

 

 

CLOSE TO ME è un diario personale in divenire che accompagna Samuele Pellecchia da diversi anni.

 

Come spesso accade, la memoria prende appunti in maniera disordinata scardinando il concetto spazio temporale. Per quanto questo lavoro sia diviso in parti, in realtà una non esclude mai del tutto l'altra, e ci ritroviamo di fronte ad un viaggio interiore di immagini che scorrono e si sovrappongono con il fluire delle emozioni.

Frammenti di reportage in giro per il mondo ormai intimi e fotografie comprate in un mercato, si mescolano alle tracce sfumate di una realtà personale e a quelle rituali di famiglia che tentano di dare un ritmo all'esistenza. 

A volte è necessario risalire la corrente per ripescare qualche ricordo in fuga o abbandonato, quando non è questo a ricomparire inaspettatamente sotto forma di visione, sempre pronto a confondersi nuovamente con il vissuto presente e con altre vite. 

"Ognuno di questi scatti [scrive Pellecchia] è un storia in sé, ma quando mi immergo nelle immagini e afferro questi soffi di emozioni, questi sbiaditi sentimenti e percorro i solchi disegnati dalle memorie, traccio una storia dell'Oggi. Nuova."

Una fotografia soggettiva e introspettiva lascia la parola al paesaggio e al corpo come pura grafia del linguaggio emotivo, significante evocativo universale, e ci invita al racconto di un altro senza sentirci esclusi.

In quest'opera è presente il fotoreporter documentarista e una ricerca estetica che coincide con la vita quotidiana, si annulla in questo modo il confine tra la sfera pubblica e quella privata, cedendo il passo ad un'autoritratto esistenziale e artistico a tutto tondo.

 

Nel 2011 "Close to me" è stato selezionato alla Nuit de l'Année del Festival Rencontres d'Arles, la seconda parte è stata presentata nel 2012 in occasione della manifestazione Carnem, per la mostra Body Worlds a Milano. "Close to me, Part Three" viene mostrato per la prima volta al Lazzaretto di Cagliari.

 

Emanuela Falqui

 

 

///

 

Samuele Pellecchia lavora come fotografo documentarista dal 1999. Nel 2004 fonda l'Agenzia fotografica Prospekt. Negli utili anni assieme alla fotografia si occupa di video e multimedia. Collabora stabilmente con il New York Times, l’International Herald Tribune e Russian Reporter. I suoi lavori sono stati pubblicati, tra gli altri su Newsweek, D Repubblica delle Donne, l'Espresso, GQ, Vanity Fair, Private. Ha lavorato in Kosovo, Macedonia, Algeria, Cuba, Palestina, Est Europa, Afghanistan, Sri Lanka, Sudamerica, Laos, Brasile, Haiti ed Egitto. Nel 2006 e nel 2009 ha vinto con la sua agenzia fotografica il premio Enzo Baldoni. Nel 2010 viene selezionato all'IDFA di Amsterdam, da France 24-RFI Web Documentary Award a Visa Pour l'image 2009 e al Festival Des 4 Ecrans di Parigi, con un lavoro multimediale "The Iron Curtain Diares".

 

 

///

 

sede espositiva

Lazzaretto di Cagliari

Via dei Navigatori, s.n.c.

Cagliari

date

dal 7 novembre 2014 al 7 dicembre 2014

inaugurazione

venerdì, 7 novembre 2014 alle 18.30

orari di apertura

dal martedì alla domenica:

9.00-13.00 - 16.00-20.00

ingresso

libero

info

www.lazzarettodicagliari.it - www.sumbrafotografia.it

Email: galleria@sumbrafotografia.it

ufficio stampa

Emanuela Falqui

Email: galleria@sumbrafotografia.it

Organizzazione

Emanuela Falqui per S’Umbra

In collaborazione con

Prospekt e Lazzaretto di Cagliari

Con il patrocinio di

Comune di Cagliari

Cagliari Città turistica

Sponsor

Cantine di Dolianova

Colline del Vento

Coccodi

Publigrafic

 

 

 

 

 

 




Download file: 34_presskit_close to me_samuele pellecchia.pdf



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04/11/2014 - La scadenza mostra personale di Augustine Namatsi Okubo.

Associazione Foudu Dia C.A.R.A.

 

 

 

Comunicato stampa

 

 

 

LA SCADENZA

 

 

 

Mostra d’arte e riciclo

 

 

 

 

 

Da venerdì 31 ottobre  a domenica 9 novembre  presso il Lazzaretto di Cagliari l’associazione culturale Foudu Dia C.A.R.A. (Confronto, Arte Recupero e Ambiente) presenta il progetto LA SCADENZA  mostra di arte e riciclo, patrocinato dalla Provincia di Cagliari Assessorato Cultura. L’inaugurazione sarà venerdì 31 ottobre  dalle ore 17,00 col seguente programma:

 

           

 

 

 

 ore 17.00 Tavola rotonda alla quale sono invitati a partecipare i rappresentanti istituzionali di Regione Sardegna, Provincia di Cagliari, Comune di Cagliari, Comune di Quartu Sant’Elena e Camera di Commercio.Saranno presenti l’ambasciatrice del Kenya e l’artista, nonché presidente dell’associazione Foudu Dia C.A.R.A., l’operatore culturale Augustine Namatsi Okubo, keniano ma residente in Sardegna da quasi 16 anni. Moderatore della tavola rotondo il dott. Raimondo Pusceddu. Tema della tavola rotonda è la tutela dell’ambiente, ispirato da Wangari Maathai, “ la donna che sussurrava ai potenti”, la prima donna keniana  ad aver ricevuto il Nobel per la Pace per il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace.  L’importanza della figura femminile, nel rispetto per l’ambiente, intesa anche come madre, che da’ la vita e pertanto la preserva.

 

 

 

ore 18.00 Apertura della mostra di arte e riciclo LA SCADENZA.  Il nome LA SCADENZA viene dalla scadenza  sulle confezioni di alimenti, l'artista ha approfondito in Italia che ogni alimento ha una scadenza entro la quale deve essere consumato, in Africa, dove è cresciuto, erano pochi gli alimenti confezionati e pochissimi quelli che avevano una scadenza, pertanto ha imparato qui a controllare il cibo prima dell'acquisto. Tutte le opere sono realizzate con materiale di riciclo, in particolare da tappi di succo di frutta, rete metallica, latine di olio, etc.

 

La mostra è dedicata alle donne, in particolar modo l’artista rende omaggio alla propria madre nell’opera “Il bracciale Masai” con tutti i suoi colori, ricorda i gioielli delle donne Masai realizzati con le perline di vetro colorate.

 

 

 

I visitatori potranno godere della musica popolare keniana eseguita dal percussionista Richard Gathiomi Murigu e dalla cantante Caroline Sakari.

 

 

 

Per info e contatti:

 

Associazione Foudu Dia C.A.R.A.                                                                                                

 

via Boccaccio, 47C                                                                                                                         

 

09045 Quartu S.Elena

 

tel. 3484469905                                                                                                                             

 

e-mail: href="mailto:foududia@gmail.com">foududia@gmail.com

 

www.foududiacara.org

 

 




Download file: 33_comunicato stampa LA SCADENZA.pdf



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19/09/2014 - Festival Alig'art 2014 Plastic Lab

LA MOSTRA NELLA MOSTRA | PLASTIC LAB

 

 

 

Fufulso è un villaggio di circa 5000 abitanti situato al centro della Northern Region in Ghana, a 8 e 16 miglia dai fiumi White Volta e Black Volta. Data la scarsita´ d’acqua del territorio e´ diffuso l’utilizzo dell’acqua in bustina (chiamata Pure Water), che viene venduta da produttori privati.

Nella totale assenza di un sistema di raccolta dei rifiuti organici e non, il largo consumo delle p-water costituisce una delle cause principali dell’inquinamento ambientale di Fufulso e di tutto il Ghana, dove i rifiuti in plastica vengono abbandonati nel suolo o bruciati. Oltre all’impatto visivo prodotto dai rifiuti tra le case, si tratta di un pericolo per la salute delle persone e degli animali perché con l’alternanza tra
sole e pioggia rilasciano sostanze tossiche che sedimentano nel terreno.
Si stima che in Ghana i rifiuti prodotti dalla plastica ammontino a 270 tonnellate al giorno. Solamente il 2% di questi viene riciclato. Quasi il 90% di questi rifiuti deriva dai sacchetti di plastica utilizzati per il commercio dell’acqua potabile.

Plastic-Lab e’ un progetto nato da ricerche sul campo e dalla tesi di laurea in Ingegneria Edile- Architettura di Alessandra Spano e realizzato tra Gennaio e Aprile 2014 presso la seconda classe della Junior High School di Fufulsu.
Dimostrare che i rifiuti di plastica possono essere utilizzati creativamente anche dopo la loro prima destinazione, informare sui pericoli dell’inquinamento ambientale e creare possibilità d´impiego, stimolando cosi’ processi di partecipazione attiva e autodeterminazione sono stati gli obiettivi del progetto.
Il workshop ha accompagnato gli allievi in un percorso ecologico che ha portato alla costruzione di oggetti – borse, portafogli, cestini – attraverso tecniche di riciclo e allo svolgimento di uno stage con Innovative and Creative Foundation, associazione partner di (S)cambiare, attiva in Ghana in progetti di inclusione lavorativa delle donne nel riciclo creativo.






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19/09/2014 - Festival Alig'Art 2014 Alberico

LA MOSTRA NELLA MOSTRA | ALBERICO

 

 

 

UN’EPICA BATTAGLIA SENZA PAROLE TRA LO SPAZIO VITALE DI ALBERICO E LA SPECULAZIONE EDILIZIA.
UNA FAVOLA ECOLOGICA CHE RACCONTA METAFORICAMENTE LA LOTTA CONTEMPORANEA PER DIFENDERE UN PARCO, UN FAZZOLETTO DI PRATO, E CHE CONFERMA IL TALENTO VISIONARIO DI ROCCO LOMBARDI, COAUTORE ANCHE DI “CAMPANA”

 

L’avrebbe potuta raccontare a parole Italo Calvino l’epopea di Alberico: come il barone rampante ha casa in un albero, è un essere ibrido, un antenato contemporaneo. Il protagonista di questo racconto lungo senza parole porta la maschera, come molti dei manifestanti che difendono il diritto glocale di continuare ad abitare la natura. Eppure tutto questo non esaurisce l’affabulazione di una storia che ha qualcosa di primigenio, e può essere letta, guardata sia dagli adulti che dai bambini, che nella costruzione sapiente della sequenza, non aggredita dal linguaggio verbale, possono costruire la loro narrazione, scoprire collegamenti, diventare anche loro piccoli Alberico che vincono la battaglia, e appendono la maschera. Rocco Lombardi si conferma, alla sua terza prova sul racconto lungo, un narratore per immagini concrete e sintetiche, che costruiscono orizzonti. Uno story teller che possiede la rara capacità di parlare un linguaggio familiare ed evocativo.

 

AMANDA presenta, per l’ occasione speciale di Alig’Art 2014 Futuro Anteriore,Alberico la graphic novel di Rocco Lombardi vincitore del prestigioso Premio Boscarato 2013 al TCBF.






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13/06/2014 - PICCOLE SOLITUDINI Mostra didattica Fine Art

ANCHE QUEST'ANNO SIAMO ARRIVATI ALLA MOSTRA FINALE DEI LAVORI CHE SI SONO EFFETTUATI DURANTE LA SCUOLA D'ARTE FOTOGRAFICA PRESSO LO STUDIO FOTOGRAFICO FINE ART DI MICHELANGELO SARDO.

La presente edizione propone una serie di realizzazioni curate da ciascuno dei partecipanti in piena libertà formale.
Ogni artista porta un progetto individuale attraverso il quale ci condurrà lungo le proprie ricerche, indagando ora percorsi inattesi, ora i piani più classici del linguaggio fotografico secondo un canovaccio minimo piegato lungo i percorsi del sogno, della memoria, della figura umana in una lettura intimista. 
Improntate prevalentemente sullo studio del nudo e del bianco e nero e del controllo completo della luce, nella figura come nello still life, le opere in esposizione raccontano le fasi della genesi fotografica, spaziando sui temi classici della fotografia.

La libertà di linguaggio che caratterizza la presente collettiva permette ai singoli artisti di esprimere diverse tecniche e linguaggi come uso consapevole dei mezzi propri e consolidati dell'espressione fotografica. I progetti in esposizione sono concepiti personalmente, dai progetti incentrati sul colore a quelli espressi nel più classico bianco e nero che continua ad apparire indifferente alle insidie delle ultime tecnologie.

La comunicazione sembra oggi appartenere esclusivamente all'immagine e nel contempo sembra essersi di questa disinteressata. L'immagine di oggi è in apparenza facile, immediata, alla portata di tutti e gli ultimi apparecchi sembrano quasi saper guardare e scattare autonomamente; è qui che la scuola indica una strada per distinguere il linguaggio colto della fotografia, in cui l'espressione traspaia forte e intenzionale nella faticosa e selettiva ricerca di un linguaggio quanto mai alto, senza per questo rimanere prigioniero di forme classiche o criptiche, in modo da essere pienamente fruibile nella sua austerità e, allo stesso modo, novità e leggerezza.



Gli artisti:


Valentina Angius

Guido Cantone

Cristiana Cappagli

Monica Garau

Maggie Gometz

Emilio Marrocu

Alessandra Di Rosolini

Stefania Urru



Ringraziamo con piacere il personale del Centro Comunale d'Arte Lazzaretto ed il personale dell'Assessorato alla Cultura per il costante supporto, tutte le persone che da anni costantemente collaborano con lo studio Fine Art fotografia.


L'inaugurazione si terrà venerdì 13 Giugno dalle ore 18,00, ingresso libero.







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24/01/2014 - I giorni della memoria.

I GIORNI DELLA MEMORIA
per non dimenticare le stragi dei popoli ebrei e ucraini
27 gennaio apertura straordinaria dalle 18.00 – 9 febbraio 2014
Centro Culturale Il Lazzaretto
via Dei Navigatori, Cagliari
Al Lazzaretto di Cagliari fotografie, illustrazioni e documenti per ricordare
due grandi tragedie del XX secolo: l'Olocausto e il genocidio ucraino
Nei primi decenni del secolo scorso, mentre in Europa si consumava la tragedia dell'Olocausto con
la segregazione, deportazione e assassinio di milioni di ebrei da parte del regime nazista, nella lontana
Ucraina veniva messa in atto l'Holodomor, lo sterminio dei contadini ucraini per fame e povertà voluto dal
regime stalinista.
A questi tragici eventi, in occasione della Giornata della Memoria che si celebra ogni anno in tutto
il mondo il 27 gennaio è dedicata "I Giorni della Memoria", mostra al Lazzaretto di Cagliari che sarà
inaugurata lunedì 27 gennaio alle 18 e sarà visitabile fino al 9 febbraio.
La mostra prevede due sezioni:
"Holodomor, carestia artificiale", documenti e fotografie sul genocidio ucraino.
La “carestia artificiale” ucraina venne messa in atto dal regime comunista sovietico tra il 1932 e 1933. Nel
1929 Joseph Stalin varava un piano per creare una possente industria di stato e istituire aziende collettive nelle
campagne. L'obiettivo nascondeva però la volontà di indebolire la classe sociale contadina vista come un ostacolo
alla sovietizzazione della società, oltre che danneggiare pesantemente lo stato ucraino portatore di tradizioni
linguistiche e culturali forti e radicate. Milioni di contadini ucraini subirono il sequestro di cibo, attrezzi, animali, la
maggior parte morì per stenti ma ci furono anche suicidi provocati dallo squilibrio psichico e dal collasso sociale.
Nell'arco di qualche settimana 11 mila villaggi si svuotano completamente e si calcolano tra i 7 e i 10 milioni di
ucraini morti per quella che fu una carestia terroristica.
"Auschwitz: Quaderno di viaggio dentro il Kampf Lager", illustrazioni e fotografie di Stefano Obino.
Stefano Obino, illustratore e grafico oristanese, ha realizzato diversi reportage di viaggi ispirandosi ai
"carnet de voyage" degli esploratori ottocenteschi. In questa sezione, le impressioni fermate su carta durante una
visita all'interno del centro di deportazione e sterminio di Auschwitz in Polonia, luogo simbolo dell'Olocausto dove
morirono, per stenti o dentro le camere a gas, migliaia di ebrei deportati da tutta Europa durante il regime nazista.
"I giorni della Memoria" è ideata e realizzata dal'associazione OCI – Organizzazione Cittadini
Immigrati, la soc. coop. Lazzaretto 2000, Stefano Obino.
Evento realizzato con il patrocinio del Comune di Cagliari
 
Orari: dal martedì alla domenica h. 9-13; 16-20
INGRESSO LIBERO
 
 
Ufficio stampa
8ARTS Cultura e Comunicazione di Francesca Mulas
Informazioni
Il Lazzaretto tel 070 3838085




Download file: 26_Comunicato stampa_I Giorni della Memoria_Lazzaretto di Cagliari.pdf



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17/01/2014 - 3Paesi

3 PAESI

a cura di Emanuela Falqui

 

See...this is Cuba di Erik Chevalier

中國di Luca De Melis

To be a man is not easy di Alessandra Spano

 

Dal 1° febbraio al 2 marzo 2014

Lazzaretto, via dei navigatori, Cagliari

 

Secondo Marcel Proust, i nomi dei paesi sono all’origine di una eccitazione della fantasia e della memoria;1 evocano immagini interiori che a volte fanno viaggiare la nostra mente ancora prima di essere partiti.

Nel corso dei secoli, ogni cultura ha sviluppato un immaginario stereotipato nei confronti del vicino e anche noi europei abbiamo creato il nostro sui paesi extraeuropei.

La fotografia di viaggio o coloniale della seconda metà dell’800, ad esempio, era caratterizzata da reportage che costruivano veri e propri feticci esotici dei quali non ci siamo ancora liberati, tant’è che li ritroviamo nelle immagini fantasiose dei database odierni delle grandi agenzie del turismo.

Un altro sguardo tipico è quello pietistico delle iniziative umanitarie per il Terzo Mondo; o quello anaffettivo e straniante dei mezzi di informazione.2 

Insomma, non è detto che quando partiamo, andremo a vedere ciò che ci siamo immaginati.

 

Questo progetto mostra la visione e la poetica differente di 3 fotografi in viaggio a Cuba, in Cina e in Ghana.

Nelle fotografie di Erik Chevalier, Luca De Melis e Alessandra Spano, “l’altro” non è fenomeno o apparizione ma diventa parte integrante di una visione unica dell’esistenza legata alla Fotografia, si assottiglia il rapporto tra il fotografo e lo spettatore e si supera l’aspetto voyeuristico dell’immagine tipica del viaggio.

 

Erik Chevalier vaga per la vie dell’Havana e dei dintorni con un atteggiamento apparentemente distratto ma molto perspicace, tipico del flâneur, e con un sentimento Kafkiano si sente “[...] libero, come ci si sente solo quando si è lontani da casa, […] si tiene per sé tutto ciò che ci riguarda, e si discorre degli affari altrui con indifferenza, fingendoli importanti, ma lasciandoli cadere quando ci garba”3. Guarda la città in un modo insolito e al tempo stesso familiare, come se la cogliesse al risveglio di una giornata qualunque. A volte le foto destabilizzano per un voluto fuoricampo, come quando ci cade l’occhio su qualcosa di insignificante sul quale ritorniamo, perché in realtà è colmo di identità più di qualunque monumento. Non senza ironia le didascalie delle foto sono prese dall’Album de la Revolucion Cubana 1952-1959, il testo vive di vita propria, sembra una voce a una dimensione come una litania perpetua, molto simile al verbo di qualunque governo che spesso non ha nulla a che vedere con il trascorrere quotidiano dell’esistenza del popolo.

Per dirla con le parole di Barthes, in un primo momento, per sorprendere, la Fotografia fotografa il notevole; ben presto però, attraverso un ben noto capovolgimento, essa decreta notevole ciò che fotografa. Il “qualunque cosa” diventa allora il massimo sofisticato del valore.4 

 

Luca De Melis aspetta il momento ideale per fermare il tempo. Gli splendidi paesaggi delle regioni di Shanghai, Jiangsu, Anhui e Zhejiang, ricordano alcuni tratti tipici del Pittorialismo, i suoi  riflessi, la leggera nebbia, i contorni morbidi e sfumati; a questi si alterna una visione geometrica dei territori, in cui la sagoma dell’uomo determina il punto di vista, creando dei giochi prospettici in relazione all’architettura. Questa scelta formale non ha soltanto una valenza estetica e per quanto possa sembrare di un ardito gusto retrò, simbolicamente assume un valore sovversivo, poiché ci allontana finalmente dalla Cina produttiva, dal pericolo di virus, dall’inquinamento e ritroviamo il sogno e la bellezza delle regioni più antiche di questo paese, così magicamente descritte nelle poesie di Ai Qing. Ci penseranno i ritratti frontali a risvegliarci; non saremo più soltanto noi ad osservare ma idealmente saremo chiamati a uno scambio diretto con il soggetto che ci guarda.

 

Le fotografie di paesaggio di Alessandra Spano accolgono la vastità degli spazi del Ghana e ci invitano ad abbracciare il tutto. L’occhio si restringe invece sulla figura umana al punto di creare delle immagini apparentemente monche, uniformando il corpo e l’intorno. In questo modo si ribaltano la lettura e le priorità a cui siamo normalmente abituati e, nei soggetti in cui non vediamo il viso, i corpi assumono un’espressività intensa quanto quella di uno sguardo. Nelle immagini frontali si mantiene la stessa estetica: ogni elemento è soggetto di un ritratto e vi ritroviamo sullo stesso piano la natura, l’architettura, l’essere umano, gli animali e la parola.

 

Emanuela Falqui

 

1. Nomi di paesi, Mangani e Persi

2. Davanti al dolore degli altri, Sontag Susan

3. Il Processo, Kafka

4. La Camera Chiara, Roland Barthes

 

///

sede espositiva

Lazzaretto di Cagliari

Via dei Navigatori Cagliari

 

date

dal 1° febbraio al 2 marzo 2014

 

inaugurazione

sabato, 1° febbraio ore 18.30

 

orari di apertura

dal martedì alla domenica

09.00 - 13.00 / 16.00 - 20.00

 

ingresso

libero

 

info

www.lazzarettodicagliari.it

www.sumbrafotografia.it

Email: galleria@sumbrafotografia.it

 

ufficio stampa

Emanuela Falqui

Email: falquiemanuela@hotmail.com

Cell. 3400676075

 

Organizzazione

Galleria S’Umbra - Progetti fotografici

Lazzaretto di Cagliari

 

Comunicazione visiva

Grafica Lorenzo Pes

 

con il patrocinio di

Comune di Cagliari

Cagliari città Turistica

 

Sponsor

Cantina di Dolianova

Loc. Sant’Esu S.S. 387 Km 17,150 - 09041

Dolianova (CA)

Tel: +39.070744101

Fax: +39.070740513

Email: info@cantinedidolianova.it

 

Azienda Vitivinicola

Colline del Vento

di Gianluca Castangia

Via Umberto I, 18 - 09049 Villasimius (CA)

Email: info@collinedelvento.it

Cell. 392.1152715

 

L’Opoz Artcafe’ Restaurant

Via Giardini 145 - (CA)

Tel 070/8584894

Pagina Fb : L’Opoz

Profilo Fb  : L’Opoz ArtCafè Restaurant

Email: opozristopub@gmail.com

 

 




Download file: 25_PressKit.pdf



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18/12/2013 - MOSTRA PRESEPI 8 DICEMBRE 2013- 8 GENNAIO 2014

COMUNICATO STAMPA

MOSTRA PRESEPI 2013

Da sabato 8 dicembre 2013 a domenica 8 gennaio 2014.

Anche quest’anno il Club di Modellismo di Serramanna, in collaborazione con la Cooperativa Sant’Elia 2003 propone, per il periodo natalizio, la mostra dedicata al Presepe.

La Mostra dei Presepi nasce 13  anni fa dalla passione di un gruppo di amici per il modellismo, che non poteva rimanere, secondo le idee degli organizzatori, vincolato solamente alla costruzione di navi, aerei, carri armati e qualsiasi altro elaborato riconducibile alle realizzazioni classiche, ma doveva dare la possibilità di coinvolgere altre persone in diverse forme di espressione.

Il presepe è un tema caro a tutti, che permette di sentire l’atmosfera del Natale e la voglia di stare insieme, di mettersi in gioco per interpretare, non solo in maniera classica, la Natività. Il presepe non deve essere esclusivamente quello napoletano, ma può essere realizzato con i materiali più disparati: l’idea è, infatti, di favorire la riscoperta di una forma espressiva e di una creatività tipicamente italiane.

Proprio per questo nella mostra sono esposte opere realizzate con materiali diversi e alle volte impensabili: dalla pasta alla plastica, dalla carta al polistirolo, alla gomma piuma, alla stoffa. Non mancano i presepi “stravaganti” e divertenti, ma c’è spazio anche per i più tradizionali e classici.

Promotore, organizzatore e anima della mostra da 13 anni è il Club Modellismo e Hobby di Serramanna, un associazione costituita nel gennaio del 1997, con lo scopo di praticare, promuovere e diffondere l’attività modellistica, hobbistica e culturale a carattere sociale (dal 6 marzo 2002 l’associazione è iscritta al n°1072 del Registro Generale del Volontariato nel Settore Culturale, Sezione Attività Culturali –L.R. n. 39 del 13.9.1993).

Negli ultimi 12 anni la mostra dei Presepi è stata ospitata, con grande successo di pubblico, presso il Lazzaretto di Cagliari, struttura risalente al 1600 che si trova sul lungo mare del Borgo Sant’Elia,  bellissimo spazio culturale che ospita mostre temporanee  e permanenti, rassegne musicali, teatro, spettacoli e animazione culturale

ORARI:

Dal martedì alla domenica

9:00 – 13:00

16:00 – 20:00

CHIUSO LUNEDI’

MERCOLEDI’ 25 DICEMBRE 2013 E MERCOLEDI’ 01 GENNAIO 2014 CHIUSURA NATALIZIA;

MARTEDI’ 24 e GIOVEDI’ 26 APERTURA DALLE 09:00 ALLE 13:00. 

 

Costo del biglietto: € 3,00.




Download file: 24_Locandina 2013.pdf



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12/09/2013 - AFRICANA. MAGIE CULTURE COLORI. 1 agosto 2013 5 gennaio 2014

Africana

Magie Culture Colori

mostra etnografica

 

1 agosto 2013 – 5 gennaio 2014

inaugurazione giovedì 1 agosto h. 18

 

Lazzaretto di Cagliari, Centro Comunale d'Arte

via dei Navigatori, Cagliari

 

al Lazzaretto di Cagliari in mostra arte, cultura e tradizione per raccontare l'Africa

 

            Sarà inaugurata giovedì 1 agosto al Lazzaretto di Cagliari la grande mostra etnografica “Africana: Magie Culture Colori”: oltre settecento oggetti e documenti per raccontare il mondo del continente africano in tutti i suoi aspetti, dalla vita quotidiana alla religione, dal commercio ai viaggi passando per spiritualità, magia e tradizione.

            Gli oggetti in mostra fanno parte della grande collezione privata di Claudia Zuncheddu, medico cagliaritano che ha da anni instaurato un lungo e intenso rapporto professionale e umano con diverse popolazioni subsahariane.

 

            La collezione è frutto di una raccolta spontanea nata dai contatti continui con questi popoli: oggi si compone di circa duemila pezzi che appartengono alla sfera quotidiana e al mondo dei commerci. In mostra armi, tende, tessuti e utensili di uso domestico, prodotti in pelle come le selle dei cavalli e dei dromedari; non mancano gioielli antichi e le preziose perline di vetro, che per secoli hanno animato gli scambi in tutto il continente.

            Un'ampia sezione della mostra è dedicata alla cultura dei Tuareg che attualmente lottano per la libertà e l'autodeterminazione: negli ultimi anni i Tuareg sono stati oggetto di repressione culturale e politica da parte del governo nigeriano e dei gruppi fondamentalisti, responsabili di genocidi e devastazioni. Grande spazio anche per l'arte della tessitura Dogon e per le vie dei commerci delle perline di vetro, ceramica, ambra e cauri.

 

Claudia Zuncheddu si è occupata di studi antropologici su popolazioni del Niger e sui Pigmei del monte Ojo, ha soggiornato nella Repubblica Popolare del Congo per una ricerca sull'AIDS; ha curato progetti per l'Africa su salute, istruzione e scuola nell'ambito di un più ampio processo di rinascita per regioni devastate dalla crisi e dall'impoverimento, di cui l'Occidente con il neocolonialismo continua ad avere responsabilità. Da tempo ha un forte legame con i Tuareg, nomadi del deserto.

 

            La mostra al Lazzaretto, curata dall'associazione Azalai, si inserisce all'interno di un più ampio progetto di scolarizzazione per i piccoli Tuareg del Mali, attualmente rifugiati in Mauritania e Burkina Faso.

 

INFORMAZIONI:

ingresso tutti i giorni tranne il lunedì
h. 9.00-13.00; 16.00-20.00                                                                                       costo biglietto intero € 5,00, ridotto € 3,00                                                             Tel 070 3838085
email:
href="mailto:mailto:lazzaretto2000@tiscali.it">lazzaretto2000@tiscali.it


UFFICIO STAMPA

8 Arts Cultura e Comunicazione di                                                                                                                                   Francesca Mulas

href="mailto:francescamulas@gmail.com">francescamulas@gmail.com; tel. +393208891102
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01/06/2013 - ZANELE MUHOLI VISUAL ARTIVIST
Serie "Faces & Phases" - Serie "Being" - Archivio sonoro "Ngizwile" e 4 serate di incontri e visioni

Dal 1° al 30 giugno 2013

Inaugurazione sabato, 1° giugno ore 19.00


Zanele Muholi è un’artista africana contemporanea e attivista della comunità LGBTI.

Il suo lavoro è incentrato sulla creazione di una “Mappa [...]: una storia visuale delle lesbiche nere in Sud Africa dopo l’apartheid” * per rivendicare una realtà negata dalla storia ufficiale e per denunciare le morti in seguito ai crimini d’odio, la pratica dello stupro correttivo come “cura” all’omosessualità e il problema della prevenzione all’Aids.

L’attivismo visuale dell’artista mira a interrogare la rappresentazione fotografica dell’identità omosessuale, nel quadro più ampio della formazione delle identità nel Sud Africa, con la consapevolezza della mancanza di una propria storia sotto forma di rappresentazione e di come questa sia legata al problema del razzismo, al conflitto di genere, alla sessualità e al colonialismo.

Le serie di fotografie “Faces & Phases” e “Being”, in mostra a Cagliari, danno vita all’identità della comunità nera di lesbiche di diverse parti del mondo. 

Con un approccio etnografico l’artista ritrae volti, corpi e relazioni d’amore immerse nella vita quotidiana, svelando un nuovo e variegato vocabolario visivo, creando un vero e proprio archivio come luogo della memoria in cui riconoscersi.

Scrive Zanele “è attraverso l’osservazione di noi stesse mentre amiamo, ridiamo e gioiamo che possiamo trovare la forza e riconquistare la nostra sanità...”*

L’autorappresentazione individuale e collettiva come processo per raccontarsi non lascia dubbi sull’uso personale e soggettivo del mezzo fotografico, tanto più le immagini sono volutamente costruite e maggiormente è esplicita l’autenticità delle foto nell’intenzionalità estetica di mostrarsi per come si desidera. 

Gli sguardi delle donne rivolti all’artista in un rapporto “Face to Face” e poi al pubblico, sono una testimonianza di resistenza e affermazione di sé.
La mostra è accompagna dall’archivio sonoro “Ngizwile” - “Ho ascoltato”, creato da Zanele Muholi con i racconti di donne lesbiche che vivono nelle township, sulla loro esistenza e lotta. 


*"Mapping Our Histories: A Visula History of Black Lesbians in Post-Apartheid South Africa" by Zanele Muholi - Trad. Marta Cadoni 




NOTE BIOGRAFICHE

Zanele Muholi è nata a Umlazi (Durban) nel 1972, vive e lavora a Città del Capo. Ha studiato Advanced Photography al Market Photo Workshop a Newtown e ha tenuto la sua prima personale alla Johannesburg Art Gallery nel 2004. Ha lavorato come community relations per per il Forum for the Empowerment of Women (FEW), un’organizzazione nera lesbica di Gauteng e come fotografa e reporter per Behind the Mask, una rivista online dedicata a questioni gay e lesbiche in Africa.

Ha ricevuto riconoscimenti e premi (nel 2009, il Jean-Paul Blachere Award e il Casa Africa Award conferiti durante Les Rencontres de Bamako, Biennial of African Photography), per il suo contributo allo studio della sessualità in Africa. Il suo lavoro è stato esposto al Centre for Contemporary Art di Lagos, Nigeria; alla Kunsthalle di Vienna; al Museum voor Moderne Kunst Arnhem, Olanda; al Museion, Bolzano, alla Biennale dell’Avana, alla Biennale di Bamako; al Fowler Museum, Los Angeles; al Palazzo delle Papesse, Siena; a dOCUMENTA 13, Kassel, al Festival Some Prefer Cake di Bologna, al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci – Prato, al Palazzo Ziino di Palermo e alla Yancey Richardson Gallery di New York. Quest’anno è presente alla Biennale di Venezia. 

www.zanelemuholi.com/ ;

a cura diInfoingresso

Emanuela Falquifalquiemanuela@hotmail.comlibero

Stefano Fois


/////////////////EVENTI CORRELATI

a cura della Circola nel Cinema Alice Guy

tutto il mese di giugno, ogni giovedì alle 20.30 presso il Lazzaretto di Cagliari.


6 giugno:   Difficult Love di Zanele Muholi e Peter Goldsmid

13 giugno: Annie Liebovitz di Barbara Liebovitz

20 giugno: Visioni Lesbiche di Federica Fabbiani incontro con l’autrice

27 giugno: Focus: the story of Claude Cahun and Marcel Moore - EroScordata

di Luisa Rivano e Vanessa Aroff


ingressoInfo
liberowww.cinemadonne.it ;

\\\\\\\\\\\\\\\\\GRAZIE A

La mostra di Zanele Muholi Visual Artivist è stata interamente finanziata da un'attivista LGBT cagliaritana. 

con la partecipazione di 
Circola nel Cinema Alice Guy                                                         

Cooperativa di San’Elia                                                                 

Festival Some Prefer Cake di Bologna


con il patrocinio di

Comune di Cagliari
Cagliari città Turistica

/////////////////La mostra Zanele Muholi Visual Artivist e gli Eventi correlati partecipano al percorso organizzato dall’ARC   lassociazione culturale l.g.b.t. di Cagliari propone la Queeresima, un percorso lungo quaranta giorni di riflessioni, incontri, approfondimenti, visioni e conoscenze, che dalla  Giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia  (17 maggio) condurrà fino al secondo Pride di Cagliari, che quest’anno sarà il primo  Sardegna Pride  (29 giugno). 


Info: www.queeresima.it/  ;


\\\\\\\\\\\\\INFO MOSTRA






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01/10/2012 - QUADERNI DI VIAGGIO, Mostra di Stefano Obino

COMUNICATO STAMPA

 

QUADERNI DI VIAGGIO

Un dì, tardo, traendo

disegni e illustrazioni di Stefano Obino

 

12 Ottobre 2012 - 27 Gennaio 2013

Inaugurazione venerdì 12 ottobre ore 18,00

 

Sala Archi - Centro Comunale d'Arte e Cultura Il Lazzaretto

via dei Navigatori, Cagliari

 

in mostra al Lazzaretto di Cagliari gli appunti di un viaggio attraverso la storia

 

Impressioni di un lungo e intenso percorso attraverso l'Europa: "Quaderni di viaggio: un dì, tardo, traendo" è la mostra personale di Stefano Obino che sarà ospitata nella sala degli Archi al Lazzaretto di Cagliari, con inaugurazione venerdì 12 ottobre alle 18.

 

Il percorso si snoda attraverso una collezione di circa cento opere inedite di cui settanta tra acquerelli, ritratti a matita e chine e venti fotografie dipinte realizzate tra Francia, Polonia e Germania negli ultimi anni. I Quaderni di Viaggio di Obino, ispirati ai carnet de voyage degli esploratori ottocenteschi, tracciano istantanee di luoghi e volti creando un iter narrativo che ripercorre le tappe del nostro passato, grazie anche a un suggestivo allestimento che riproduce atmosfere, suoni e colori delle città attraversate durante il viaggio.

La Storia ha attraversato quei luoghi dove lo sguardo dell'autore si è fermato, mentre le matite tracciavano segni e colori sui fogli del taccuino; una storia drammatica come quella della deportazione nazista che ha visto Obino fermare il tempo e riportarlo indietro ai momenti della Shoah e della caduta del muro di Berlino, tra il filo spinato di Auschwitz-Birkenau (Oswiecim) e Plazow, tra le rotaie che portavano ai forni ridotti a macerie, gli sguardi smarriti di uomini e donne in improbabili ritratti. Un carnet de voyage intenso, drammatico e ironico che sorride delle ipocondrie moderne e piange di quelle passate.

 

"Il taglio fortemente artistico e personale del carnet sottolinea l'importanza della voce narrante, si discosta dal coro, e anche laddove affronta tematiche di sapore universale lo fa attraverso un'ottica estremamente legata alla sensibilità dell'artista. A rendere affascinante il carnet de voyage ai nostri giorni è proprio questo suo differenzarsi dalle modalità di comunicazione contemporanea, generalmente stereotipata e codificata su tipologie predefinite come blog ma soprattutto social network. Spazi angusti, troppo leggeri per vocazione, per poter sviluppare un iter artistico e riflessivo valido.

Stefano Obino, comunicatore, illustratore, viaggiatore si è trovato a percorrere un itinerario realmente impegnativo da raccontare che parte come un classico carnet de voyage da Parigi fino a giungere ad un'attenzione per il dettaglio storico che diviene prorompente". (Giacomo Pisano, dal testo di presentazione alla mostra)

 

Orari: dal martedì alla domenica, 09,00-13,00 / 16,00-20,00

 

La mostra è realizzata con il contributo del Centro d'arte e cultura Il Lazzaretto, con il patrocinio di
Comune di Cagliari e della Provincia di Cagliari;
e in collaborazione con
Cagliari Città Turistica; MEM Mediateca del Mediterraneo
Biblioteca Ragazzi della Provincia di Cagliari; Società Umanitaria - Cineteca Sarda

 

Ufficio stampa

8ARTS Cultura e Comunicazione di Francesca Mulas

francescamulas@gmail.com

+393405637226

 

 

 

In contemporanea con la mostra, grazie alla collaborazione tra Comune di Cagliari, Centro Comunale dArte e Cultura il Lazzaretto, Cineteca Sarda-Società Umanitaria, Biblioteca Provinciale di Cagliari, MEM – Mediateca del Mediterraneo saranno organizzati eventi, corsi, laboratori e incotri sui temi del viaggio.

In occasione della Giornata della Memoria, inoltre, il Lazzaretto ospiterà incontri sulla Shoah, la deportazione, le leggi razziali anche in relazione alla Sardegna.

 

Concorso “Matite da viaggio”

Il Comune di Cagliari e Il Centro d'Arte e Cultura Lazzaretto propongono il primo concorso regionale per Carnet de Voyage per le Scuole secondarie di I° e II° grado, dal titolo "MATITE DA VIAGGIO". Il concorso si rivolge ai ragazzi che vogliono trasmettere le emozioni degli istanti e dei luoghi dei viaggi fatti per raccontare una città della Sardegna, un quartiere, una zona geografica, attraverso un Carnet de voyage.

 

Laboratorio per le scuole

Il Lazzaretto propone il laboratorio "Carnet de Voyage", dedicato ai ragazzi tra 6 e 20 anni, per realizzare quaderni di viaggio alla scoperta del proprio territorio.

 

Rassegna cinematografica

La Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari presenterà una rassegna con proiezione di film sul tema del viaggio, inteso come occasione di incontro con realtà culturali diverse, ma anche come possibilità di fuga da situazioni di pericolo. In occasione della Giornata della Memoria la proposta sarà declinata sull’esperienza tragica del secondo conflitto mondiale con la proiezione di film incentrati sulla fuga dalla persecuzione nazista. Le proiezioni saranno accompagnate da presentazioni a cura degli operatori della Cineteca Sarda.

 

La Giornata della Memoria

Negli spazi del Lazzaretto, dal 20 al 27 gennaio, saranno organizzati una serie di incontri, reading, proiezioni per celebrare il triste ricordo della Shoah, della deportazione e delle leggi razziali. Convegni e dibattiti sul tema della deportazione in Italia e Sardegna si svolgeranno grazie al contributo del prof. Alfonso Stiglitz del Centro di documentazione “Cosimo Orrù” della Bibblioteca Comunale di Milis e del prof. Aldo Borghesi.

 

Letture

All'interno dello spazio lettura dedicato a bambini e ragazzi del Lazzaretto, grazie alla collaborazione della Biblioteca Ragazzi della Provincia di Cagliari e della MEM – Mediateca del Mediterraneo sarà messa a disposizione una sezione con libri illustrati, fumetti e racconti sui temi del viaggio, dell'erranza, dell'uomo in relazione ai conflitti bellici con momenti di animazione alla lettura.






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15/06/2012 - MagnifiCAT

Indipendente, altezzoso, sornione, impertinente, ma anche regale,furbo, affascinante. E' dedicata alla figura del gatto, 'MagnifiCAT':
66 giorni di esposizioni, reading poetici, lectio magistralis. Ma anche gattomerende, laboratori didattici e animazione alla lettura dedicati ai bambini.
Ideato dall'associazione Mescolarte, si svolge dal 15 giugno al 19 agosto per porre l'attenzione su questa figura cantata dai grandi della letteratura e della poesia, ritratta da pittori e scultori di ogni generazione.
Arte, filosofia, poesia, gioco ma anche attenzione a carattere sociale. Troppo spesso i gatti sono anche vittime di abusi, maltrattamenti e abbandono. L'iniziativa cercherà di sensibilizzare i cittadini all'adozione di questi animali, mettendo anche in luce il lavoro assiduo che svolge l'associazione Vita da Gatti onlus nella cura di questo animale.

PROGRAMMA:
INAUGURAZIONE 15 giugno ore 18:00, Sala Convegni
coordina Gianni Marilotti
Interventi di
Enrica Puggioni, Assessore alla Cultura del Comune di Cagliari
Angela Quaquero, Presidente della Provincia di Cagliari
Maria Teresa Marcialis, Professore ordinario dell' Università di Cagliari dal titolo "I gatti hanno un' anima?"
Marina De Luca, Pedagogista in rappresentanza dell’associazione Vita da Gatti Onlus, Cagliari
A seguire lettura di poesie inedite di Rossana Abis, Giulio Angioni, Gavino Angius, Gianfranco Cappai, Alberto Cocco, Silvia Denti, Michela Deriu, Alberto Lecca, Alberto Masala, Piera Masia, Giuseppe Mereu

ARTE
La sala degli Archi, al Centro Culturale Lazzaretto di Cagliari ospita le opere di 13 artisti che offrono la loro personale interpretazione di questo felino: Giuseppe Bosich, Francesca Bosich, Mariano Chelo, Antonello Dessi,Stefano Grassi, Ombretta Locci, Alessia Mameli, Sabina Murru, Marcello Nocera, Antonello Ottonello,Silvia Piras, Mauro Piredda, Bruno Pittau, Roxx, Elias Secci.
La mostra è curata da Valeria Grande, Nazzarena Marongiu e Valentina Neri

LABORATORI DIDATTICI
Laboratori didattici per bambini con gattomerende e animazione alla lettura a cura dell'Ufficio archivio storico-biblioteche, Provincia di Cagliari - Biblioteca ragazzi, Cooperativa Sant'Elia 2003 con la partecipazione di Rossana Copez e Tonino Oppes. Per loro è stata pensata anche 'Cat-animati', uno spazio ludico dedicato ai mici protagonisti delle più amate serie cartoni animati, da Garfield a Silvestro, ancora Tom, gli Aristogatti, Felix e il Gatto con gli Stivali.

Giovedì 21 e 28 giugno - Giovedì 5 e 12  luglio dalle 17.30 alle 19.00 si svolgeranno delle lettura animate per bambini in collaborazione con le bibliotecarie della MEM- Mediateca del Mediterraneo e la Biblioteca Provinciale Ragazzi, seguite da attività laboratoriali.

Giovedì 19 e 26 luglio dalle 17.30 alle 19.00 Tonino Oppes e Rossana Copez narreranno le loro fiabe.


READING E APERITIVI
Venerdì 28 giugno, 13, 20 e 27 Luglio e il 10 agosto si svolgeranno, dalle 21.00 alle 23.00 nella sala espositiva dei magnifici reading di poesie inedite scritte per il gatto e per questa mostra e opere di grandi autori con l’accompagnamento musicale dei ragazzi del conservatorio di musica di Cagliari.


VIDEO
A far da cornice a Magnificat sarà 'Gatteria d'Arte': per tutta la durata dell' iniziativa scorreranno su un video le immagini e didascalie che ripercorrono sin dalle origini la storia del Gatto nell’Arte e la sua simbologia. Si parte dalle sculture egizie, i mosaici di Pompei, i bestiari medievali sino all’analisi delle opere di una serie di artisti, che hanno dedicato a questo animale alcuni tra i loro quadri più suggestivi: Michelangelo, Leonardo Da Vinci,Tintoretto, Lorenzo Lotto, Francisco Goya, Edouard Manet, AugusteRenoir, , Franz Marc, Henry Matisse, Pablo Picasso, Joan Mirò, Paul Klee, Balthus,Frida Khalo, Fernando Botero, Andy Warhol.

ADOZIONI
Spazio info e adozioni dedicato alle attività dell’ Associazione no profit Vita da Gatti - Cagliari





Download file: 19_magnificat programma e invito.pdf



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13/01/2012 - SETTIMANA DELLA FOTOGRAFIA 22-29 GENNAIO 2012

L'Associazione Fotografica Fotocineclub2001, con il patrocinio del Comune di Cagliari, Assessorato alla Cultura, organizza la III edizione della SETTIMANA DELLA FOTOGRAFIA.

 Programma della manifestazione:

Dal 22 al 29 Gennaio 2012
- Ore 10.00 - 13.00 / 16.00 - 19.30, sala espositiva:
Mostra fotografica "Cagliari sotto le stelle" ed esposizione fotocamere storiche.
Dal 22 Gennaio 2012
- Ore 10.00,  sala espositiva:
Inaugurazione della mostra Fotografica "Cagliari sotto le stelle" e apertura esposizione fotocamere storiche,  a cura del FotcineClub2011.
- Ore 11.00, sala espositiva:
Presentazione del libro "Cagliari sotto le stelle".
- Ore 15.00 - 18.00, Cortile Lazzaretto:
Fotografia d'epoca con sfilata costumi periodo Vittoriano - steampuk stile abbigliamento  II metà del 1800 a cura della associazione culturale ONEIROS di Cagliari.
24, 25, 26 Gennaio 2012
- Ore 16.00 - 19.30, sala espositiva:
Proiezione immagini a cura dei Soci del Fotocineclub2001.
27 Gennaio 2012
- Ore 18.00 - 19.30 sala espositva:
Proiezione immagini di "Speleofotografia" a cura della Associazione Speleologica  Progetto Supramonte (A.S.PRO.S.).
28 Gennaio 2012
- Ore 10.00 - 13.00, Location:
Work Shop fotografico di ritratto ambientato con modelle/i,  Auto d'epoca e Moto di pregio.
- Ore 16.00 - 19.30, sala espositiva:
Incontro su fotografia naturalistica a cura di Giuseppe Sedda e Giovanni Paolis.
29 Gennaio 2012
- Ore 10.00 - 13.00, sala espositiva.
Proiezione immagini dei soci del Fotocineclub2001.
- Ore 16.00 - 17.30, sala espositiva:
Incontro su "fotografia e sill-life".
- Ore 18.00 - 19.30, sala espositiva:
Incontro con la Fotografia Subacqueo a cura della Società Sportiva "Club Sub Cagliari"


         Il Museo osserva i seguenti orari:
         dal Martedì al Venerdì: orario continuato 09.00 - 20.00
         Sabato e Domenica: mattina 09.00 - 13.00
                                          sera 16.00 - 20.00.






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24/11/2011 - PRESEPI 2011 dall'8 DICEMBRE 2011

Eccoci come ogni anno all’appuntamento con la mostra dei Presepi presso il Centro d’Arte e Cultura Lazzaretto di Cagliari dall'8 dicembre 2011 all'8 gennaio 2012.

La Mostra dei Presepi nasce 11 anni fa dalla passione di un gruppo di amici per il modellismo, Club di Modellismo di Serramanna, che non poteva rimanere, secondo le idee degli organizzatori, vincolato solamente alla costruzione di navi, aerei, carri armati e qualsiasi altro elaborato riconducibile alle realizzazioni classiche, ma doveva dare la possibilità di coinvolgere altre persone in diverse forme di espressione.
Il presepe è un tema caro a tutti, che permette di sentire l’atmosfera del Natale e la voglia di stare insieme, di mettersi in gioco per interpretare, non solo in maniera classica la Natività. Il presepe non deve essere esclusivamente quello napoletano, ma può essere realizzato con i materiali più disparati, infatti, l’idea è di favorire la riscoperta di una forma espressiva e di una creatività tipicamente italiane.
Proprio per questo nella mostra sono esposte opere realizzate con materiali diversi e alle volte impensabili: dalla pasta alla plastica, dalla carta al polistirolo alla gomma piuma alla stoffa. Non mancano i presepi “stravaganti” e divertenti, ma c’è spazio anche per i più tradizionalisti e classici. La sezione didattica del Lazzaretto propone anche un laboratorio sul presepe per scuole o gruppi di bambini.
La mostra aprirà al pubblico Giovedì 8 dicembre 2011 alle ore 18.00 e sarà visitabile dal martedì alla domenica presso il Lazzaretto.

 MARTEDì-VENERDì continuato dalle 9.00 alle 20.00

SABATO e DOMENICA dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Costo del biglietto

intero € 5.00 per visitare la mostra dei Presepi e il Centro Studi Bentzon

per la sola mostra dei Presepi € 3.00.






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06/10/2011 - CENTRO STUDI BENTZON

 SABATO 08 OTTOBRE 2011 inaugura, presso la sala archi del Centro d'Arte e Cultura Lazzaretto alle ore 19.30 il Centro Studi Bentzon:

Caldamente sostenuto, tra gli altri,
da Per Kristian Madsen, Direttore del Museo di Danimarca
in una missiva aperta alle istituzioni, ospiterà una serie di
installazioni interamente dedicate allo studioso Danese, ai
suoi informatori e agli elementi della cultura sarda che più
lo hanno interessato.
In particolare verrà allestita:
una mostra dedicata alla sua biografia e attività di studioso
con pannelli didascalici e inserimenti fotografici;
la mostra fotografica NIMBUS, realizzata con le immagini
del Bentzon e curata da Uliano Lucas;
una mostra delle 87 launeddas più comuni con le relative
schede scientifiche e, disponibili su supporto multimediale,
le relative documentazioni audio-video realizzate con gli
stessi costruttori;
l’esposizione di una serie preziosissima di collezioni private
di strumenti e attrezzature usate dai suonatori che sono stati
informatori del Bentzon: Beniamino Palmas, Antonio Lara,
Pasquale Erriu e Aurelio Porcu;
la proiezione a loop del film Is Launeddas, la musica dei
sardi e degli altri documentari realizzati da Iscandula in relazione
alle ricerche del Bentzon;
un laboratorio per la costruzione delle launeddas e per le attività
didattiche;
il fiore all’occhiello di tutto il complesso sarà comunque l’apertura
al pubblico dell’archivio Bentzon che si caratterizza
come un corpus di registrazioni scientifiche tra i più prestigiosi
in Europa. In una postazione multimediale sarà finalmente
possibile ascoltare tutte le registrazioni che il Bentzon
ha realizzato in Sardegna a partire dal 1957 e fino al 1969. Le
registrazioni riguardano il mondo della musica sarda e delle
“storie” raccontate direttamente dalle voci delle donne e degli
uomini anziani di Nule a partire dal 1965.




Download file: 16_invito launeddas stampa-1.pdf



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24/06/2011 - Popoli ed Arte dal Mondo. ISLAM arte e Cultura.
Venerdì 24 giugno 2011, alle 18.30 presso la sala Archi del Lazzaretto di Cagliari si inaugura la prima mostra della rassegna etnografica "Popoli ed Arte dal Mondo". Prima tappa del viaggi è l'Islam, la sua arte e la sua cultura.
Un grande evento vivace per contenuti estetici e culturali. Attraverso una moltitudine di reperti di arte etnica si percorrono le vie del mondo alla scoperta dell’essenza creativa dell’umanità, una esigenza sentita sin dall’antichità già da popoli nomadi prima ancora che divenissero sedentari.
Questi nel tempo svilupparono localmente culture proprie, affidandosi ai riti propiziatori ed alla benevolenza delle divinità, degli astri e degli antenati. La vita quotidiana veniva scandita e regolata anche attraverso ritmi musicali ed espressioni artistiche figurative sia su elementi di uso ricorrente che occasionali, ovvero ciò che chiamiamo “arte applicata”. La mostra vuole essere uno strumento per mantenere viva tale conoscenza ed un invito a non dimenticare ciò che è patrimonio di tutti: l’Uomo.

L’esposizione è ovviamente suddivisa in varie ed interessanti sezioni. Nella parte dedicata all’oggettistica si trovano oltre 200 pezzi (ornamenti, tessuti, maschere, sculture, strumenti musicali, oggetti rituali ed altre testimonianze etniche). Nel reparto dedicato alla fotografia, si possono ammirare, invece, oltre 100 stampe a colori (foto d’insieme, paesaggi e ritratti che sono espressione delle particolari caratteristiche somatiche dei popoli osservati). Nelle monografie contenute in circa 40 pannelli, si possono infine avere dettagliate ed utili informazioni sulle caratteristiche culturali delle etnie rappresentate nella mostra. Si tratta, dunque, di una serie consistente di materiale informativo che vuole dare un importante spaccato dei modi di essere dei popoli lontani.
“La mostra etnografica “Popoli ed arte dal mondo” preannuncia un “viaggio” attraverso il variopinto panorama umano. E, mantenendo fede a quanto promesso da Giuseppe Di Mauro che della mostra è ideatore e realizzatore, accade veramente ai visitatori di “ritrovarsi” in mondi sconosciuti, davanti a scenari affascinanti colti con maestria dalla macchina fotografica, in presenza di oggetti visti magari nelle rappresentazioni cinematografiche. Si possono vedere ornamenti, sculture e strumenti musicali di raro pregio. Tutte cose raccolte da Giuseppe Di Mauro, un catanese di 52 anni che ha sempre coltivato l’interesse per la natura. Ciò lo ha portato in giro per il mondo, spingendosi in luoghi a volte disagiati e remoti per conoscere ambienti selvaggi e popolazioni dalle culture arcaiche intatte. In queste circostanze ha prodotto decine di reportages fotografici con i quali divulga gli angoli della terra visitati. Da: La Sicilia
Del: 9 Dicembre 1998 Titolo: VIAGGIO VARIOPINTO NELLA STORIA UMANA.
L’evento si suddivide per area geografica ed interessa i paesi islamici, l’Asia e l’Africa in un ciclo di tre manifestazioni a partire dal 24 giugno 2011 sino al 22 gennaio 2012.






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17/02/2011 - Africa di maschere e segreti

Inaugura venerdì 4 marzo alle ore 18:00, la mostra AFRICA DI MASCHERE E SEGRETI. Riti e società segrete della Sierra Leone attraverso i manufatti originali, alla presenza delle autorità, il sindaco di Cagliari Emilio Floris e l'Assessore alla Cultura Giorgio Pellegrini.

L'esposizione è organizzata dall'Associazione Lovebridges Onlus in collaborazione con il Centro Comunale d'Arte e Cultura il Lazzaretto di Cagliari.
...

Maschere e nomoli stones, accompagnati da pannelli didattici e didascalie, vi condurranno alla scoperta dei riti e dei misteri delle Società Segrete attraverso un percorso espositivo strutturato su 4 sezioni principali:

I Sezione: Sierra Leone: Territorio e Società Segrete
II Sezione: La Maschera in Africa
III Sezione: Il mistero dei Nomoli Stones
IV Sezione: Audiovisiva

Sarà possibile visitare la mostra dal 4 marzo al 5 giugno 2011:
Mar.- Mer.- Gio.- Ven.: orario continuato dalle 09.00 alle 20.00
Sab. - Dom. : Mattino: 09.00 – 13.00 Sera: 16.00 – 20.00
chiuso il lunedì

Questo progetto è nato in seno all’Associazione Onlus Lovebridges, che opera con i suoi volontari in Sierra Leone, attivando progetti di cooperazione e di solidarietà. Il suo obiettivo non è solo aiutare economicamente i locali, devastati da una guerra civile rovinosa, ma formarli in modo che possano autonomamente gestire le proprie risorse.
La collezione in mostra è stata interamente reperita in Sierra Leone.

Per conoscere i progetti di solidarietà partati avanti da Lovebridges:
www.associazionelovebridge
s.org/
www.opotho.it/
Facebook: Opotho Lovebridges




Download file: 14_AFRICAinviti17X12-1.pdf



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17/11/2010 - PRESEPI 2010

Inaugura Mercoledì 8 dicembre alle 18.00 presso il Centro d'Arte e Cultura Lazzaretto la X edizione della mostra dedicata al Natale. Come nelle passate edizioni si potranno vedere oltre 100 presepi realizzati con i materiali più disparati (dalla pasta al carrtoncino, dal legno alla plastica, dai sassi alla lana etc). Partecipano molte scuole, associazioni e privati che vogliono raccontare la Natività.

Si possono prenotare visite guidate e laboratori didattici per gruppi e scuole.






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10/07/2010 - Vele tonni e scimitarre. Avventure salgariane nel Mar di Sardegna.

A Cagliari una spettacolare mostra ispirata a Salgari: "Vele, tonni e scimitarre", la Sardegna come crocevia del Mediterraneo.


La Sardegna come crocevia di scambi tra sistemi di vita e culture dei popoli del Mediterraneo. Una visione che ai primi del Novecento rapisce Emilio Salgari, il grande scrittore d’avventura, che tra 1903 e il 1904 ambienta in Sardegna il romanzo “Le pantere di Algeri” e il racconto “La pesca dei tonni”, e che oggi è riportata alla luce a Cagliari dalla mostra internazionale “Vele, tonni e scimitarre - Avventure salgariane nel Mar di Sardegna”. Quello che è il più grande evento espositivo dell’anno nell’isola, sarà inaugurato sabato 10 luglio, alle ore 18.30, al Centro comunale d’Arte e di Cultura Lazzaretto (in via dei Navigatori), dove resterà aperto fino all'11 dicembre.

 

Curato e organizzato dalla Thorn & Sun Communication di Cagliari in collaborazione con lo Studio Vassallo di Torino, “Vele, tonni e scimitarre” si sviluppa su circa 1000 metri quadrati con un allestimento che per imponenza ricorda quello di un’opera lirica e che promette di farsi vivere dal visitatore come un appassionante romanzo d’avventura. Spettacolari scenografie (progettate dall’architetto Stefania Vola), realizzate ad hoc per ricreare il clima coinvolgente dei racconti salgariani, accolgono un corredo di dipinti, armi, gioielli e abiti datati tra il XVII e il XIX secolo provenienti da diverse regioni italiane ma anche da Libia, Tunisia e Marocco; e poi modellini e diorami, illustrazioni e quadri moderni, foto, filmati e diverse postazioni tecnologiche e multimediali come  quella del libro virtuale.

 

L’allestimento internazionale, con la consulenza storico scientifica di Alberto Contu, prende spunto dal fatto letterario e sviluppa quello storico di un dialogo culturale millenario, che lega i destini di due civiltà vicine, il Maghreb, ovvero “l’Isola del sole che tramonta” (dall’arabo Djazirat al Maghri) e l’isola dei sardi. È un viaggio alla scoperta della Sardegna costiera e del Maghreb descritti dalla penna immaginifica di Salgari.

 

In “Le Pantere di Algeri” lo scrittore veronese, nato nel 1862 e morto suicida nel 1911, ambienta l’antefatto di una storia seicentesca di cappa e spada e d’amore nell’Isola di San Pietro: durante l’assedio del castello sardo dei Santaflora, lo schiavo moro Zuleik rapisce la giovane contessa e la trascina ad Algeri. Il barone di Sant’Elmo, Cavaliere di Malta e fidanzato della contessa, si mette in mare per liberarla. Aiutato dai “lupi di mare” di Cagliari, dopo uno scontro navale con la formazione piratesca delle Pantere di Algeri, riesce a sbarcare nella città in incognito. Qui, tra grandiosi palazzi, superbe moschee, bazar opulenti, luoghi di martirio, donne misteriose, harem, danze di dervisci, si snoda la parte maghrebina della trama fino alla rocambolesca liberazione della bella principessa.

 

Ne “La Pesca dei Tonni”, invece, Salgari colloca la storia ad Alghero (ma in realtà si riferisce a Carloforte) e ricostruisce la Sardegna con tratti documentaristici, scegliendo il tema della pesca in mare, e porgendo al lettore un ritratto dei sardi come gente operosa e proiettata verso l’orizzonte blu del Mediterraneo.

 

Ed è proprio da questa ambientazione che prende il via l’itinerario all’interno dell’immaginario salgariano. La prima sala della mostra, non a caso, è quella denominata “Tonnara”, in cui viene rievocata anche la “camera della morte”, il luogo crudo e carico di pathos dove si compie la mattanza dei tonni secondo una tecnica tradizionale sopravvissuta nei secoli. In questo spazio ci si immerge in un paesaggio marino, tra litorali, barche e pescatori. Alle pareti, su schermi inglobati nella scenografia è visibile una sequenza fotografica assolutamente inedita di 160 scatti realizzati (da Giovanni Manca) durante l’ultima mattanza a Carloforte. La storica e rinomata tonnara dell’isola di San Pietro, rimasta l’unica ancora attiva in Sardegna, partecipa attivamente alla mostra con un raro filmato della mattanza di alto valore documentaristico commissionato negli anni ‘60 (visibile da un’installazione video) e con due acquarelli (dedicati ovviamente alla pesca dei tonni) della collezione della società che la gestisce, la Ligure Sarda.

 

L'avventura di "Vele, tonni e scimitarre" prosegue nell'ampia sezione della mostra dedicata al mondo avventuroso de “Le Pantere di Algeri”. E qui sono riprodotte, in tre sale, intitolate "Castelli sul Mar di Sardegna", "Battaglie in mare" e "Maghreb ed Algeri", le tre grandi ambientazioni del libro di Salgari. Attraversare questi ambienti, anche grazie all'accurato impianto scenografico che ricrea torri, castelli, scogliere, ma anche lussureggianti palazzi, fortezze e moschee, sarà come entrare nell'avvincente trama salgariana, partendo dalla parola scritta del romanzo e confrontandola con decine di “reperti” esposti e riconoscibili nella storia narrata dallo scrittore.

 

Tra questi gli importanti contributi giunti grazie ai prestigiosi rapporti di collaborazione che gli organizzatori della mostra hanno stretto con vari enti e istituzioni. Dal rapporto privilegiato con l'antico Sovrano Militare Ordine dei Cavalieri di Malta (e in particolare con la delegazione per il Piemonte e la Valle d’Aosta), ad esempio, arrivano sette preziosi dipinti che proiettano il visitatore nel mondo descritto da Emilio Salgari, tra cui “La flotta dell’Ordine di Malta”, un pregiato olio del XVIII secolo, due ritratti di Cavalieri di Malta e due acquarelli che rappresentano battaglie marinare, tutti risalenti alla metà del 1600.

 

Grazie alla collaborazione con l'Ordine religioso di Santa Maria della Mercede, la mostra ospita una statua lignea della Madonna di Bonaria, fedele riproduzione di quella che, secondo la credenza religiosa, approdò sulla spiaggia antistante l'attuale Basilica cagliaritana, il 25 marzo del 1370, ispirando la costruzione del Santuario e una profonda devozione popolare, e diventando protettrice dei Mercedari, l'ordine religioso tradizionalmente votato alla missione di riscattare dalla schiavitù i Cristiani fatti prigionieri dai mori.

 

La potente evocazione della cultura del Maghreb arriva da un'altra partnership importante: quella con la Fondazione "Orestiadi", istituzione nata a Gibellina in seguito alla distruzione del paese siciliano da parte del terremoto del 1968, e alla sua ricostruzione grazie all'apporto di alcuni dei maggiori artisti italiani e stranieri. Dalle collezioni di questa istituzione culturale, esposte nei suoi due musei (il "Museo delle trame Mediterranee" proprio a Gibellina, e quello nel Palazzo Bach Hamba, nella Medina di Tunisi) arrivano a Cagliari vestiti e gioielli ottocenteschi provenienti da Libia, Tunisia e Marocco, tra cui un preziosissimo abito nuziale tunisino.

 

A tutto questo vanno aggiunti i pezzi provenienti da collezioni private, quasi piccole mostre nella mostra, come le armi antiche (del collezionista Giovanni Maria Cannas), una ventina, tra fucili e pistole a pietra focaia, balestre, lance, spade e spingarde datate tra il 1600 e 1700, provenienti dall'Europa e dal Nord Africa. Oppure i diorami realizzati da Mario Cannas e Rita Monagheddu, fedeli riproduzioni di fortificazioni costiere della Sardegna e del Bedesten, l'antico mercato degli schiavi di Tunisi. O ancora i modellini di navi, copie in scala dei velieri su cui lo scrittore avrebbe ambientato le sue avvincenti battaglie in mare, e alcuni rari esemplari di libri di Salgari, tra cui un rarissimo volumetto illustrato de "La pesca dei tonni" stampato nel 1937.

 

Nelle sale dedicate a "Le pantere d'Algeri" non ci sono solo reperti, ma anche alcuni moduli scenografici virtuali come i "magic box", attraverso cui si possono ascoltare brani di conversazioni d’amore tratte dalla scrittura di Salgari e scoprire i segreti del mondo arabo, come la danza rituale dei dervisci e le camere delle torture. Particolarmente suggestivo nell'evocare la sensazione di sfogliarlo fisicamente con un semplice click il “libro virtuale”, collocato nella grande sala al piano superiore: inserito in una sorta di grande leggìo, un maxischermo da 46 pollici permette ai visitatori di leggere le 52 pagine in grande formato di un fumetto degli anni Trenta tratto proprio dalla storia delle “Pantere d’Algeri” di Salgari. Intorno a questa postazione trovano spazio ancora disegni d’autore, realizzati appositamente per la mostra dai maestri del fumetto Jacques Ferrandez e Sergio Toppi, le illustrazioni dei grandi disegnatori salgariani dei primi anni del Novecento, come Gennaro Amato e Mario D‘Antona, e i quadri ispirati al Maghreb della giovane pittrice torinese Donatella Ribezzo.

 

Il viaggio nel mondo di Salgari prevede anche una sezione dedicata al cinema ispirato ai romanzi dello scrittore veronese. Delimitata da un tendaggio arabescato, trova posto una piccola sala di proiezione che propone a ciclo continuo un montaggio di sequenze tratte dai film “I pirati della Malesia” (1941) di Enrico Guazzoni, “I tre corsari” (1952) e “Jolanda la figlia del corsaro nero” (1953) di Mario Soldati, e da “Sandokan” (1976), il popolare sceneggiato televisivo diretto da Sergio Sollima. La selezione è a cura del critico cinematografico Elisabetta Randaccio, in collaborazione con la Cineteca Sarda – Società Umanitaria di Cagliari e il suo direttore Antonello Zanda.

 

Dopo l’inaugurazione del 10 luglio,  “Vele, tonni e scimitarre” vivrà un secondo appuntamento di rilievo a settembre, con la presentazione del catalogo della mostra curato da Giorgio Pellegrini. Per i più piccoli, invece, è stato realizzato un album da colorare, con disegni ispirati alle rappresentazioni salgariane della Sardegna e della civiltà maghrebina. In autunno sono previste la presentazione dell’iniziativa alla scuole e la realizzazione di laboratori tematici.

 

“Vele, tonni e scimitarre - Avventure salgariane nel Mar di Sardegna” è un progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari nell’ambito del programma di eventi espositivi presso i centri d’arte cittadini nel 2010. La mostra si avvale anche del contributo della Regione Autonoma della Sardegna - Presidenza e Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Sport, Spettacolo e Informazione – e del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, ed è patrocinata dalla Delegazione Granpriorale della Sardegna del Sovrano Militare Ordine di Malta, dalla Fondazione Orestiadi, dall’Istituto italiano di Cultura all’Estero di Tunisi, nonchè dai Ministeri della cultura della Tunisia e dell’Algeria e dell’Ordine dei Mercedari della Basilica di Bonaria.
 

 




Download file: 12_Manifesto.pdf



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29/06/2010 - Museo delle Torri e dei Castelli di Sardegna


in esposizione la Collezione Monagheddu-Cannas composta da  riproduzioni storiche di fortificazioni della Sardegna a partire dal periodo nuragico, attraverso le varie epoche storiche (fenicio-punica, romana, medievale giudicale, pisana, francese e piemontese). Tutto è riprodotto in scala e in modo filologico, dai paesaggi agli oggetti d’uso comune nella vita quotidiana. L’attenzione ai dettagli e la professionalità degli autori si denota dagli studi che precedono la creazione delle opere: infatti, ogni manufatto sottende lo studio dettagliato di documenti editi ed inediti dell’epoca, il confronto con altri manufatti coevi, le ricognizioni sul posto. Il materiale con cui sono costruiti i modelli è lo stesso degli originali, gli interni sono arredati secondo le notizie storiche in maniera assai dettagliata. Ogni opera è corredata di pannelli didattici che ne raccontano la storia e ne illustrano le vicissitudini.

 






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28/05/2010 - VIVIAMO SOTTO...

VIVIAMO SOTTO...
opere di Mario Fois, Toni Marcovecchio, Fabrizio Ortu

28 maggio-13 giugno 2010

La mostra, ospitata nella sala archi del Centro Comunale d'Arte e Cultura il Lazzaretto, offre uno spaccato della migliore produzione dei tre artisti che vivono ed operano a Nuoro e, più in generale, delle attuali tendenze pittoriche contemporanee che spaziano dall'astratto al figurativo passando per la street art e il neopop.

Mario Fois è artista esperto conoscitore della pittura espressionista astratta americana, si muove su micro e macro formati con la stessa intensa efficacia e maestria nell'uso del colore ottenendo risultati di sorprendente eleganza.


Toni Marcovecchio lavora soprattutto su grandi formati, affascinato da una pittura influenzata anche dall'arte di strada e murale, temi provocaotir come la guerra e l'erotismo caratterizzano le sue opere in mostra.


Fabrizio Ortu, a.k.a. Johnny Eroe, lavora attivamente come writer e conserva su tela lo stesso spirito che caratterizza la street art: cura per lo spazio, il tratto, i colori, con concessioni alla pop art meno banale e un'impronta personale davvero notevole.

Un'esposizione varia per tecniche e tematiche,  capace di raccontare alcune delle tendenze pittoriche contemporanee più interessanti ed espressive.

Comunicazione a cura di Giacomo Pisano

Toni Marcovecchio nasce nel 1971 in  Belgio Vive e lavora a Nuoro. A meta degli anni ’90 Ë tra i fondatori di “Kentu Concas Kentu Berrittas”, movimento artistico nuorese con una notevole attivita espositiva,nel 1998 si diploma all’ accademia di Sassari. Negli ultimi anni è stato impegnato in  diverse mostre
collettive e personali.

Mario Fois nasce nel 1971 a Nuoro dove vive e lavora. Dalla fine degli anni ’80 inizia ad operare nell’ambito dell’areosol art e della cultura di strada, giunge alla tela ed alle tecniche di pittura tradizionale con una particolare attenzione all’uso del colore tipico dell’espressionismo astratto americano. A meta degli anni ’90 è tra i fondatori di “Kentu Concas Kentu Berrittas”, movimento artistico caratterizzato dalla massima libertà individuale e da un’intensa attività espositiva. Negli ultimi anni Fois è stato protagonista di diverse personali.

Fabrizio Ortu a.k.a. Johnny Eroe nasce a nuoro nel 1977, diplomato nel 2004 all’ accademia belle arti di Firenze, scuola di decorazione. Writer dal 1995 con un attivita molto intensa a Nuoro e nella penisola. Fa parte di “All caps project” crew molto conosciuta nel mondo del writting con collaborazioni nazionali ed internazionali.
Divide uno studio con altri artisti locali nel sotterraneo di uno stabile in zona centrale dove si svolge un intensa attivita artistica. Negli ultimi anni ha partecipato a diverse collettive e personali.





Download file: 06_Viviamo sotto locandina.pdf



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24/04/2010 - SPIRITO INDOMITO - personale di Gio' Tanchis 24 aprile - 23 maggio 2010

Inaugura sabato 24 aprile alle ore 19,00 nel Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Lazzaretto, la personale di Giò Tanchis Spirito indomito organizzata, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, da Perlarte di Walter Marchionni.L’esposizione, con catalogo in sede edito da Art-Found, presenta fino al 16 maggio cinquanta tele di varie dimensioni frutto di un lavoro recente, dove l’artista approda alla figura umana dal carattere dinamico con drappi e teli che ne avvolgono le parti corporee lasciando liberi soltanto gli arti e il capo.Giò Tanchis, al secolo Walter Marchionni, espone nuovamente a Cagliari con una mostra caratterizzata da nuove interpretazioni soprattutto della figura del toro e che rappresenta una sintesi antologica di tutta la produzione degli ultimi due anni dell’artista. Scrive di lui il Giorgio Pellegrini: “Nero assoluto, giallo africano, rosso denso e il bianco si inseguono ansiosi, liberati dalla noia della punteggiatura, nelle pagine del futurista: si incontrano, scontrano, si incastrano per sovrapporsi, alternarsi, in un carosello vorticoso.

Proprio come nelle tele di Walter Marchionni. Colori di Spagna mediterranea, aspra e violenta, che vivono in fondo all’anima di ogni sardo, capaci di esplodere, se accesi dalla nostalgia di sudditanze vetuste eppure insopprimibili. Colori rimbombanti, dal passato remoto al presente, come lo scalpitio dei cavalli al galoppo sul selciato, come il rosso e il giallo dei pali di Aragona e il nero dei quattro mori inquartati nello scudo antico di Alcoraz. Colori materiati da Marchionni, con spavalda umiltà di epigono, alla scuola degli spessori grassi picassiani o ancora spalmati grevi sulla tela nel modello dell’opulenza abbagliante di quel siculo sultano del colore che fu Salvatore Fiume”.Da uno scritto di Alessandra Redaelli della rivista “Arte”: “Tutta giocata su caldi colori mediterranei, la tela è divisa in settori cromatici nettissimi. Uno grande, dominante, che occupa più o meno la parte sinistra del quadro, è di un ocra intenso, quasi arancio. Poi ci sono due porzioni rosso accesso. Ma tutta l’attenzione è catturata dalla grande macchia nera che incombe da destra, e da quell’ala bianca che si pone più o meno al centro della composizione. […] tutta la potenza bruta dell’animale, contenuta in quella limpida silhouette nera, sta per esplodere e la sensazione è che a contenerla – ma viene da domandarsi per quanto tempo ancora – siano le linee di forza del quadro. Come se, aldilà dell’allusione prospettica, aldilà dei simbolismi cromatici, una cornata ben assestata dell’animale fosse in grado di far saltare la composizione, mescolando irrimediabilmente linee e colori fino a farli fuoriuscire dalla tela. Sta forse proprio qui la cifra più godibile – e più tipica – della pittura di Tanchis. In questa sua abilità nel rimescolare le carte, nel far saltare le certezze percettive, nel rendere complessa e imprevedibile, la lettura fondendo mirabilmente dato reale e simbolismi ai limiti dell’astratto.

Qui, nella tela L’attesa, l’occhio resta ipnotizzato da quell’equilibrio perfetto di colori. Non del tutto sicuro che l’ocra sia terra, il rosso sia sangue e muleta, e forse, a un certo punto, dubbioso anche del fatto che il nero sia una schiena fremente e il bianco abbacinante un corno. Perché quando la magia è portata a compimento, il fascino astratto della composizione avviluppa chi guarda fino a trasportarlo in una dimensione altra, dove la realtà stessa è una perfetta girandola di suggestioni cromatiche.[…] innamorato della sua Sardegna, incantato da manifestazioni tipicamente latine come la corrida, Tanchis racconta i colori mediterranei con un amore viscerale che si trasmette dalla tela allo spettatore come una ventata calda e profumata di sole. I suoi tori scalpitanti – soli nell’arena, perché la presenza umana finirebbe per scalfirne la potenza – i suoi cavalli dalle criniere selvagge, così come le sue figure ammantate, dominano composizioni che nella scelta cromatica e nella costruzione degli spazi possiedono un’armonia musicale, verrebbe da dire danzante”






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11/03/2010 - I percorsi della memoria. L'Inverno e le altre stagioni.

Il Lazzaretto di Cagliari propone dall’11 marzo  al 23 maggio 2010 la visita "giocata" e animata alla mostra didattica “I percorsi della memoria. L’inverno e le altre stagioni”, dedicata ai giochi che adulti e bambini praticavano, nella società contadina e urbana, nel periodo compreso fra il 1940 e 1960.    La mostra racconta un diverso modo di giocare, sconosciuto alla società di oggi, attraverso un percorso espositivo, dai dadi alle biglie, alle trottole, ai tappi di bottiglia, al tiro al bersaglio, alle pietre, che sottolinea l’importanza, oggi giorno sottovalutata, di metter il bambino nella condizione di creare i propri giochi da se con i materiali che ha a disposizione nella quotidianità. 

Gli intenti sono dunque quello di far conoscere alle nuove generazioni che vivono in una società nella quale il prodotto ludico è essenzialmente quello commerciale, già confezionato, un modo diverso di giocare, e forse più interessante, che coinvolge il bambino stimolandone tutti i sensi e quello di proporre il gioco come un momento educativo e di comunicazione.






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06/03/2010 - Stazione temporanea dell'Iperrealismo
Stazione temporanea dell'Iperrealismo - Il vero dal vero (Visti dipingere) dal 6 marzo all'11 aprile 2010 al Lazzaretto di CagliariSarà inaugurata sabato 6 marzo e sarà visitabile sino al 11 aprile, al Centro Comunale d' Arte e Cultura il Lazzaretto la mostra STAZIONE TEMPORANEA DELL’IPERREALISMO - Il vero dal vero  (Visti dipingere). L’esposizione comprende 30 opere degli artisti Francesco Stile e Marco Picci.  Artisti che con differenti sfaccettature si possono definire appartenenti alle varie correnti dell’iperrealismo e del fotorealismo sia nazionale che internazionale. Nei locali adibiti ad esposizione saranno dislocati alcuni riproduttori di cd con i relativi video, dai quali verranno mandati in onda i filmati relativi alla realizzazione dei dipinti, per fugare ogni dubbio sulle modalità di realizzazione delle opere.





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19/02/2010 - Parole e Segni in libertà. III Biennale di Arte e Letteratura.

Venerdì 19 febbraio 2010

Ore 17.00 Inaugurazione: La mostra verrà inaugurata dall’Assessore al Turismo, Politiche culturali e Promozione sportiva della Provincia di Cagliari: Dott. Piero Comandini

Ore 18.00 – Intermezzo musicale

Ore 18,30 - Buffet

Ore 19,30 - Concerto : Spirituals: “Nobody Knows” , “Summertimes” con la  cantante Daniela Porru accompagnata dal violoncellista Marco Ravasio.

 

Sabato 20 febbraio 2010

  • Ore 9.00 - Convegno “Mediazione Comunitaria: Scolastica – Familiare”

Ore 9,15 - Arrivo e iscrizione dei partecipanti

Ore 9,30 - Saluto delle Autorità

Ore 9,40 -  Introduce: Dott.ssa Eugenia Cervello

Ore 9,50 -  Dott. Ignazio Chessa Procuratore del Tribunale per i Minorenni:La Mediazione come misura alternativa al circuito giudiziario

Ore 10,10 - Dott.ssa Eugenia Cervello: La Mediazione Comunitaria: scolastica-familiare

Ore 10,40 - Prof.ssa  Brunella Scalabrini: La pedagogia dell’ascolto

Ore 11,00 - Dott.ssa Angela Quacquero -  Vicepresidente della Provincia di Cagliari

Ore 11,20 - Avv. Edoardo Usai - Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Cagliari

Ore 11,40 - Pausa

Ore 11,50 - Premiazione e riconoscimento attestati agli alunni

Ore  12,20 - Dibattito 

A seguire  - Proiezione video, indirizzato agli addetti ai lavori e ai genitori

 

  • Ore 15,30 - TAVOLA ROTONDA:”Il Futurismo  effetti contemporanei?”

Ore 15,45 - Arrivo e iscrizione dei partecipanti

Ore 16,00 - Saluto delle Autorità

Introduce la Tavola Rotonda: Dott.ssa Eugenia Cervello

Avv. Salvatore Demuro: proiezione video: “Se vince la Bellezza: Arte e Natura in Sardegna”

Prof. Giulio Angioni - Ordinario di antropologia culturale Università di Cagliari

Prof.ssa  Rita Grauso – Docente di Storia dell’Arte

Ing. Valentina Savona  - D.S. - Assessore alla Pubb. Istruz. della Prov. di Cagliari

Dibattito

Moderatrice: Dott.ssa Carmina Conte

  • A seguire premiazione degli artisti intervenuti alla manifestazione.

 

Domenica 21 febbraio 2010

 

Ore 17.00 - Incontro musicale e poetico con Teo Spigno e Lucia Muzzetto






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22/01/2010 - Racconti di Carta di Stefano Obino e Daniele Serra

La mostra “Racconti di Carta” (visitabile sino al 28 febbraio) ripercorre le tappe fondamentali di due artisti cagliaritani apprezzati sia nel nostro paese che all’estero Stefano Obino e Daniele Serra; dall’illustrazione al fumetto, dalla pittura alla grafica digitale, i due artisti si muovono su strade parallele interpretando in modo del tutto personale le linee di un discorso artistico comune e ambientando le loro opere all’interno della suggestiva struttura del Lazzaretto di Cagliari.

Curatore della mostra: Giacomo Pisano.

Calendario programma:

22 /01 Ore 18,00: Inaugurazione Mostra, vernissage con buffet

24 /01 Ore 19,00: Presentazione del libro di Mariella Marras “Abbassa gli occhi” (Ed. Tiligù) illustrato da Daniele Serra. Lettura Portfolio*

31 /01 Ore 19,00: Presentazione del fumetto Nevermate “Ritorno a Mynerun” di Stefano Obino .Lettura portfolio*

7 /02 Ore 16,00-19,00: Workshop di Fumetto Senjor “Fare fumetti, le tecniche, la storia, la realizzazione” con Stefano Obino. costo 20,00 € (corso+consumazione).

7 /02 Ore 19,30: Conferenza dal titolo “I segreti del Giappone a fumetti” con Dany&Dany, Massimo dall’Oglio, Noriko Watanabe, Gianfranco Loriga, Stefano Obino. Lettura portfolio*

11 /02 Ore 16,00-19,00: Workshop di fumetto Senjor “La narrazione a immagini nel fumetto Americano, Giapponese ed europeo” con Stefano Obino e Daniele Serra. costo 20,00 € (corso+consumazione).

12 /02 Ore 16,00-18,00: Workshop di fumetto Junior “Disegnamo fumetti con il Clown!” con Stefano Obino e il clown Pannocchia. costo 10,00 € (corso+merenda).

13 /02: 10,00-02,00: GIOCOMIX! Giornata dedicata ai giochi di Ruolo, tornei e Cosplay con festa finale in costume, musica e spettacolo sino a tarda notte. Tutto il programma su www.giocomix.com.

14 /02 Ore 19,00: Conferenza dal titolo “Giocando si impara a qualsiasi età”. Un avvincente dibattito sull’evoluzione del gioco, i suoi nuovi orizzonti, sulle sue funzioni educative. Intervengono Fabio Attoli (autore di giochi e coordinatore di giocomix), Daniele Prisco (condirettore di Dungeon Master Magazine) e la Dott.sa Giada Corrias.

18 /02 Ore 16,00-18,00: Workshop di Fumetto Junior “Disegnamo fumetti col Clown”con Stefano Obino e il clown Pannocchia.
costo 10,00 € (corso+merenda).

RIMANDATO: 20 /02 Ore 16,00-19,00: Workshop di Fumetto Senjor “Le tecniche di Inchiostratura dei fumetti” con Stefano Obino.
costo 20,00 € (corso+consumazione).

21 /02 Ore 16,00-19,00: Workshop di Fumetto Senjor “Lo Storyboard e movimenti delle inquadrature” con Stefano Obino e Daniele Serra.
costo 20,00 € (corso+consumazione).

21 /02 Ore 19,00: Conferenza dal titolo “Le comic strip: I fumetti nati assieme ai quotidiani” con Daniele Serra e Massimo Olla (creatore del portale di fumetti www.ragnacci.net e Le Strips).
Lettura portfolio*.

28 /02 Ore 16,00-18,00: Workshop di Fumetto Junior “Disegnamo fumetti col Clown”con Stefano Obino e il clown Pannocchia.
costo 10,00 € (corso+merenda).
* LETTURA PORTFOLIO: Al termine delle conferenze i professionisti presenti visioneranno i lavori degli esordienti

Per i workshop i materiali necessari sono: Matita, gomma, tempera matite, blocco da disegno A4 (fogli bianchi A4)

Le iscrizioni andranno fatte presso la Biglietteria del Lazzaretto

Informazioni sulla mostra, sui costi dei workshop e sul programma:

Lazzaretto di Cagliari, via dei navigatori snc, 09126 Cagliari
Tel. 070 3838085 – Email: href="mailto:lazzaretto2000@tiscali.it">lazzaretto2000@tiscali.it

Per informazioni più dettagliate sulla mostra visita il sito:

www.obinocomix.com






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