Spazio progetti



DIGITAL STORY EXPLORER 1.0 (DSE)

Il DSE, progetto per la divulgazione museale accessibile, è un sistema multimediale composto da un touch screen e un modello dinamico in scala ridotta del Lazzaretto di Cagliari le cui strutture sono state ricostruite in 3D rispetto al supposto stato di fatto del 1835. Il sistema touch permette di coinvolgere il visitatore in una esplorazione degli spazi del lazzaretto combinando la visualizzazione 3D a schermo e la visualizzazione sul modello 3D fisico degli spazi esplorati. La storia degli spazi è raccontata in modo accessibile anche alle persone affette da disabilità di varia natura con il supporto di testi, immagini e materiale audio e soluzioni tattili che consentano la navigazione al più ampio spettro di visitatori possibile. Una unicità del sistema è rappresentata dal fatto che l'esplorazione è accompagnata e animata da un fumetto creato ad hoc dall'artista Stefano Obino che racconta il viaggio di un medico della peste a Cagliari.

Codice progetto: SERV_INN_MICRO3-161
Titolo progetto: DIGITAL STORY EXPLORER 1.0 (DSE)
CUP: G29J21002770006
Importo Totale del progetto: € 16.980,00
Importo finanziato: € 13.584,00
Fonte: POR FESR Sardegna 2014-2020 - Asse 1, Azione 1.3.2.
Date: Avvio Progetto 07/10/2020 - Fine Progetto 17/03/2022
Contatto: Morgan Cera amministrazione@lazzarettodicagliari.it


RIGENERAZIONE URBANA.

Parteners: Società Cooperativa Sociale La Carovana Onlus (www.lacarovana.it), Associazione CIPM Sardegna – Associazione per la gestione pacifica dei conflitti e la giustizia ripartita(www.cipmsardegna.it), Associazione Eutropian(eutropian.org), Cooperativa Sant'Elia 2003, Cooperativa Sociale Teatro di Sardegna(www.sardegnateatro.it), Università degli Studi di Cagliari(unica,it).
Progetto cofinanziato in collaborazione con Fondazione Carlo Enrico Giulini Onlus (www.fondazioneceg.org).

Progetto RigenerAzione Urbana.pdf


REACT

è un progetto selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile il cui obiettivo generale è quello di contribuire a favorire l'inclusione e il benessere degli adolescenti che vivono in contesti a rischio di povertà educativa. We World https://www.weworld.it/react-programma-italia/ è il capofila nazionale del progetto; la Fondazione Somaschi onlus https://fondazionesomaschi.it/ si occupa dell'operatività a livello locale nel territorio di S.Elia.


ACCADEMIA DEL BUON GUSTO

RIGENERAZIONE URBANA
Un vasto programma di rigenerazione urbana, per rivitalizzare spazi pubblici aperti nonché il patrimonio umano del quartiere di Sant'Elia caratterizzato da marginalità sociale, disoccupazione, violenza e degrado con l'avvio di un incubatore di progettualità per promuovere confronto, progettazione e collaborazione dei suoi abitanti, sia tra loro che con altre aree dell'Europa che stanno intraprendendo lo stesso cammino d'innovazione sociale. È, in estrema sintesi, il nocciolo del progetto RigenerAzione Urbana, cofinanziato dalla Fondazione Con il Sud e dalla Fondazione Carlo Enrico Giulini, presentato lo scorso novembre al Lazzaretto di Cagliari.

CHI PROMUOVE IL PROGETTO – I promotori sono la cooperativa La Carovana (capofila, coordinamento, gestione attività e partecipazione a tutte le azioni previste), Teatro di Sardegna (mediazione culturale e sviluppo di comunità attraverso progetti artistici e culturali), Cooperativa S.Elia 2003 (gestione centro culturale Il Lazzaretto), Associazione Eutropian (proposta e scambio delle buone pratiche e tessitura di legami con realtà simili a quella di Sant'Elia sia a livello nazionale che internazionale), Centro Italiano per la Promozione della Mediazione (bilancio di competenze, attivazione di abilità, mediazione sociale), Iknoform (formazione, lavoro, sviluppo di impresa) e l'Università degli studi di Cagliari, Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e Architettura (monitoraggio e valutazione).

IL PROGETTO – Il progetto, nato per accogliere una forte esigenza di trasformazione socioeconomica della popolazione residente a Sant'Elia, da anni marginalizzata in un quartiere periferico, partendo dall'occasione di cambiamento che in questi anni coinvolge la zona (ricostruzione dello stadio adiacente al quartiere da parte della Società Cagliari Calcio e opere pubbliche come il Parco degli Anelli e la passeggiata ciclabile) e dalla necessità di orientare verso la popolazione di S. Elia le opportunità occupazionali che tutto ciò produrrà.

COME FUNZIONA L'INCUBATORE – L'incubatore di progettualità partecipate sarà finalizzato al sostegno professionale degli abitanti di Sant'Elia attraverso:
1. Progetti di formazione e riqualificazione professionale, incrociando le competenze dei cittadini di Sant'Elia e le offerte lavorative che il programma di riqualificazione prevede;
2. Sviluppo di progetti imprenditoriali ad alto impatto sociale che s'inseriscono nella nuova strategia di sviluppo dell'area;
3.Interventi che prevedano attività sociali e servizi alla persona.

I 4 driver di azione in cui si articola il progetto sono:
1. Riqualificare spazi aperti di uso pubblico e generare-rigenerare nuovi luoghi dell'incontro sociale incrementando le connessioni fisiche e socio-culturali (reti ecologiche, attrattività culturale);
2. Sviluppare e potenziare azioni di inclusione, innovazione sociale e resilienza urbana;
3. Accrescere le opportunità formative e l'accompagnamento alle micro-imprese sociali;
4. Promuovere lo scambio di buone pratiche internazionali.

ACCADEMIA DEL BUON GUSTO - Nell'ambito di questo progetto, obbiettivo fortemente voluto dallo chef del Cagliari Calcio, William Pitzalis, è la nascita dell'accademia del Buon Gusto, non una semplice scuola di cucina ma una casa per tanti giovani del quartiere. Il primo passo importante è stato quello di installare una cucina mobile nello spazio Polifunzionale del Lazzaretto di Cagliari, struttura gestita dalla Cooperativa Sant'Elia 2003. Lo scopo che lo chef Pitzalis si prefigge è quello di incanalare verso Nuove strade, ragazzi e ragazze con grandi potenzialità spesso inespresse a causa del contesto sociale e territoriale nel quale abitano. Una di queste strade potrebbe essere quella verso i fornelli. Il progetto vedrà il coinvolgimento tra gli altri, di un nutrito gruppo di cuochi tra i più popolari dell'isola, e del dipartimento solidarietà ed emergenza della federazione italiana Cuochi di cui lo stesso chef Pitzalis è socio. Le lezioni si rivolgeranno a gruppi di 8/10 persone e saranno articolate in 10/12 moduli che tratteranno diverse tematiche. I partecipanti avranno accesso gratuito al corso e alla fine dello stesso otterranno un attestato di partecipazione, ma si spera che le competenze acquisite durante questo percorso formativo possano essere spese sfruttando eventuali opportunità professionali.