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🐝Festival Selvatica al Lazzaretto di Cagliari il 10 e 11 ottobre 2026🍄

Ottobre 10 @ 10:00 am - Ottobre 11 @ 5:30 pm

Il 10 e 11 ottobre 2026 presso il Lazzaretto di Cagliari si svolgerà la seconda edizione del Festival Selvatica, progetto organizzato nel 2025 dall’Associazione ROOTS Radici Mediterranee con l’obiettivo di rispondere alla crisi culturale e ambientale attraverso la costruzione e la trasmissione di visioni sostenibili .

Quest’anno l’evento si svilupperà in due giornate caratterizzate da due momenti di uno stesso percorso.

  • La prima giornata è dedicata allo sconfinamento tra umano e non umano: attraversare i confini che abbiamo costruito tra le specie, ascoltare altri linguaggi, riconoscere altre forme di intelligenza e interrogare le categorie con cui definiamo ciò che è vivente.
  • La seconda giornata si focalizza sul tema:  consapevolezza dell’interdipendenza alla costruzione di pratiche condivise. Se siamo parte di un unico sistema di relazioni, anche il modo in cui produciamo il nostro cibo, coltiviamo la terra, custodiamo i semi e organizziamo le nostre comunità diventa la questione ecologica centrale. La sovranità alimentare è intesa non soltanto come diritto delle comunità a decidere cosa produrre e cosa mangiare, ma come possibilità concreta di tornare a esercitare una responsabilità collettiva sui sistemi che sostengono la vita mettendo in comune esperienze e strumenti capaci di generare alternative.

L’obiettivo è arrivare alla costruzione collettiva di pensiero che riconosca la biodiversità come patrimonio vivente, il cibo come bene comune, i semi come memoria e possibilità di futuro, la terra come sistema di relazioni e le comunità come luoghi di cura, autodeterminazione e responsabilità.

Il selvatico non è soltanto ciò che resiste all’addomesticamento; è anche la capacità di riconoscere e generare relazioni nuove, creare alleanze, custodire la diversità e immaginare forme di vita collaborative.

PROGRAMMAZIONE

🌿SABATO – SCONFINAMENTO🌿

☀️MattinaUomo, animale, relazione

ORE 10.00 APERTURA PRESENTAZIONE

10.15 – 10.45Simone Pollo , Filosofo morale – Sapienza Università di Roma “Dall’homo homini lupus alla relazione intersistemica”.

Un attraversamento della storia del pensiero occidentale sul rapporto uomo/animale: dalla separazione gerarchica tra umano e natura fino alle prospettive contemporanee che riconoscono continuità, vulnerabilità condivisa e interdipendenza tra specie.  Un intervento che mostra come le categorie con cui pensiamo il vivente siano costruzioni culturali e politiche, e come possano essere trasformate.


10.45 – 11.15Emanuela Borgnino,  Antropologa – Università di Torino “Ecologie native: altri modi di abitare il mondo”.

Un viaggio nelle cosmologie non occidentali, dove umano, animale, spirito e territorio non sono entità separate ma parti di una stessa trama relazionale.L’intervento mette in discussione l’idea occidentale della natura come “risorsa” e apre a forme di sapere fondate su reciprocità, ascolto e coesistenza.


11.15 – 11.45Elisabetta Palagi ,Primatologa ed etologa – Università di Pisa “Emozioni animali: continuità tra specie”.

Empatia, gioco, cooperazione, conflitto, lutto: lo studio dei primati mostra quanto i comportamenti sociali ed emotivi siano condivisi tra specie diverse. Un contributo scientifico fondamentale per superare la visione dell’essere umano come eccezione assoluta.


11.45 – 12.15Livio Favaro, Zoologo ed etologo specializzato in bioacustica marinaI canti dei cetacei: linguaggi oltre l’umano”.

Un’esplorazione dei sistemi di comunicazione dei cetacei e dei pinguini che mette in crisi l’idea umana di linguaggio come forma esclusiva di intelligenza e relazione.


12.15-13.15 Dibattito aperto con il pubblico

🌱 Pranzo comunitario🌱

Un momento conviviale e informale per condividere cibo, incontri e riflessioni nel paesaggio di Sant’Elia. Preparato con cura da TerreRitrovate con gli ingredienti del territorio.

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🌞PomeriggioIl selvatico come rete di relazioni

15.30 – 16.00Maddalena Jahoda,  Istituto TethysAbitare il mare: convivenza e tutela”.

Ricerca e conservazione dei cetacei nel Mediterraneo tra monitoraggio scientifico, impatti antropici e pratiche di tutela. Un racconto che mostra come proteggere gli ecosistemi marini significhi anche ripensare il nostro modello di sviluppo.


16.00 – 16.30 Francesco Guillot, Presidente LIPU SardegnaMigrazioni: rotte invisibili e crisi ambientale”.

Le migrazioni degli uccelli come indicatore dello stato degli ecosistemi e delle trasformazioni climatiche e territoriali in atto.


16.30 – 17.00Fabio Balocco , Scrittore e attivista ambientaleMorte e rinascita. Come la Natura resiste alle ingiurie umane”.

Una riflessione sul rapporto tra devastazione e rigenerazione degli ecosistemi. Balocco racconta territori feriti e rinati, mostrando come la Natura continui a opporsi alla distruzione attraverso processi di resilienza e trasformazione.


17.00 – 17.30Anna Crimella, Pasturs- Progetto territoriale Pastorizia, fauna selvatica e comunità”.

Un confronto sui conflitti e le possibilità di convivenza tra attività umane e fauna selvatica. La pastorizia come pratica ecologica, culturale e comunitaria.


17.30 -18.00Carlo Marin, Micologo – progetto Micomondo Funghi e interconnessioni: la rete invisibile del vivente”.

Il mondo miceliale come paradigma di cooperazione, scambio e simbiosi. Una riflessione che ribalta la narrazione competitiva dell’evoluzione e apre a modelli basati sull’interdipendenza.


18.00 – 18.30 Marina Girardi illustratrice, cantautrice e autrice  “Ascoltare il Selvatico”.

Un viaggio cantato, disegnato e narrato dentro la comunità dei viventi. La natura non è qualcosa che dobbiamo “salvare” dall’esterno. Noi siamo già dentro quella natura, ma abbiamo perso la capacità di ascoltarla. Animali, piante, esseri umani, paesaggio non come categorie separate, ma come una comunità di viventi.

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🌙Sera

Mercatino dei produttori

19.00 – Aperitivo/cena conviviale preparato con cura da TerreRitrovate con gli ingredienti del territorio

🎶 MUSICA🎶- “Suoni selvatici”

Un viaggio sonoro tra strumenti ancestrali, paesaggi acustici e richiami arcaici che evocano il rapporto profondo tra umano e natura.
🎵Concerto Nicola Agus, Marina Girardi
Musica popolare, territorio e resistenza culturale come rito collettivo di chiusura del festival.

 

🌿 DOMENICA – IL SELVATICO COME RESISTENZA🌿

☀️MattinaUomo, animale, relazione

10.00 – 10.30Martina Fanti , Apicoltrice e neuroscienziataIntelligenze aliene: insetti sociali, percezione e interdipendenza”.

Un viaggio nel mondo delle api e degli impollinatori come sistemi complessi di comunicazione, orientamento e cooperazione. L’intervento intreccia neuroscienze, ecologia e comportamento animale mostrando come l’intelligenza non sia solo individuale ma anche collettiva e relazionale.


10.30 – 11.00Federica Albanese Ruffo di Matilde ColtivaAbitare la terra al femminile”.

presenta il progetto Selvatica per Natura e l’esperienza di FarmHer nella rete Microfarm Italia.


11.00 – 11.30 Terra FurriadaResistere attraverso la terra”.

Presentazione del manifesto contadino e dialogo sulle pratiche agricole comunitarie, sulla difesa dei territori e sulla sovranità alimentare. Un intervento che lega ecologia, autodeterminazione e resistenza culturale.


11.30 – 12.00 Fabio Parascandolo – Geografo Università di Cagliari –Abitare la terra in un mondo di plastica, acciaio e altro ancora”, con cenni al Manifesto sardo per un umanesimo bioregionale, Scuola della Terra in Sardegna


12.00 – 12.30 Michele Caravita- CampiAperti dialoga insieme a Maurizio Fadda, Agronomo della Casa dei semi della Sardegna e ad Andrea Ghiani di AgriCura. “Agricoltura industriale, biodiversità e sovranità alimentare“.

Un approfondimento sulle trasformazioni dell’agricoltura contemporanea: brevetti sementieri, nuove tecniche genomiche (NGT/TEA), concentrazione industriale e perdita di biodiversità agricola.

L’incontro affronta il tema della sovranità alimentare come diritto dei popoli a decidere come coltivare, allevare e nutrirsi, valorizzando pratiche agroecologiche, biodiversità reale e autonomia contadina. Uno spazio di confronto sulle tensioni tra modelli industriali e pratiche agricole resilienti, con attenzione critica agli effetti sociali, economici ed ecologici delle politiche agricole contemporanee.


13.00 – 14.30 🌱Pranzo contadino preparato da Terre Ritrovate con gli ingredienti dei contadini e delle contadine🌱


14.30 – 16.30 Tavola rotonda finale “Selvatica come libertà, desiderio, sovversione e resistenza”.
Immaginare forme di vita alternative all’estrattivismo.

Quale patto possiamo stringere con la Terra?
Una conversazione collettiva tra ospiti, territori, pratiche agricole, ecologiche e sociali per riflettere sul selvatico come forza di trasformazione culturale e politica


Mercatino dei produttori e chiusura

 

Per maggiori info:

 

 

Dettagli

Organizzatore

  • Roots. Radici Mediterranee
  • Email rootsmediterranee@gmail.com

Luogo